Opinione su Minority Report: a parer mio, una delle tante "americanate"
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a parer mio, una delle tante "americanate"
11/09/2019
Vantaggi
sprazzi di comprendonio in favore dell'etica lungo la trama
Svantaggi
pubblico ristretto, di nicchia
Nella futura Washington è stato ideato un sistema in grado di prevenire i crimini: tre mutanti superdotati, una ragazza e due ragazzi, questi ultimi gemelli, in grado di prevedere un omicidio, vengono tenuti in una piscina tecnologica. Qui possono essere tutti e tre perennemente collegati, in maniera da attivarsi una visione precognitiva del futuro omicidio. In questo modo l'aspirante colpevole viene arrestato prima di concretizzare il delitto. Ma si nutrono dubbi circa l'esattezza del sistema a causa dei pur sporadici rapporti di minoranza, che le forze dell'ordine della precrimine cercano di tenere nascosti: la precognitiva più dotata, Agatha, di quando in quando ha visioni e predizioni che divergono da quelle dei gemelli. A dirla tutta, avevo visto il film più che altro per curiosità, essendo il genere fantascienza tra i miei preferiti. Questo però non ha il taglio che rientra nei "ranghi" di mia predilezione, pur in ambito fantascientifico, vale a dire la robotica e l'astronomia fantasiosa. Specie con il senno di poi, per certi versi mi pare la solita e classica "americanata" dai toni oscuri e grigi. Pur presentando barlumi di comprendonio, nello sviluppo della trama, a favore della decisione più etica nella circostanza sbagliata. Fortemente indecisa se consigliarlo o meno. Di sicuro non adatto a bambini e dedicato a un pubblico ristretto.
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