Opinione su Monsters & Co.: Il cartone più bello della Pixar
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Il cartone più bello della Pixar
5/5 11/12/2018
Vantaggi
Ottimo sotto tutti i punti di vista
Svantaggi
Nessuno
Veramente un capolavoro, anche se è sempre difficile dire quale sia "il migliore" perchè le opere sono diverse fra loro ed è ostico confrontarle. Ma questo è senza dubbio uno di quelli che mi sono piaciuti di più e che può essere apprezzato veramente da tutti, bambini e adulti. L'idea di base è molto originale: in un mondo parallelo vivono dei mostri in una società multietnica e molto colorata del tutto simile a quella dei giorni nostri. Si procurano energia elettrica dalla paura dei bambini e perciò sono nate delle vere e proprie industrie dove degli "spaventatori" professionisti si procurano le porte per entrare nelle camere dei bambini, terrorizzarli e caricare le bombole con le loro urla. Le porte fungono da sorta di passaggi dimensionali e una volta utilizzate vengono messe in un infinito deposito aziendale. Lo slogan di una di queste compagnie, la Monster Inc., è divertentissimo: "we scare because we care", putroppo reso in italiano da "facciam paura ma con cura" che non è esattamente uguale. I protagonisti sono James Sulley e Mike Wazoswki, rispettivamente il miglior spaventatore della Monster Inc. e il suo aiutante. Sulley ha le sembianze di un enorme orso/cane/gatto (?) con le corna e il pelo azzurro fluo, Mike è un piccolo mostriciattolo verde con un grosso occhio in mezzo alla faccia. La vita procede così, fra competizioni aziendali e incidenti: i bambini per i mostri sono infatti considerati tossici e radioattivi e un solo contatto con loro o con uno dei loro oggetti personali procura un allarme generale di decontaminazione. La storia prende il via quando una bambina riesce a introdursi nel mondo dei mostri e incontra Sulley, che da quel momento le darà il nome di Boo e cercherà di proteggerla, nonchè di smascherare l'oscuro piano del suo acerrimo rivale Randall. Oltre alla genialità dell'idea e del paradosso sociale, questo cartone brilla per il ritmo, i dialoghi, le dinamiche e la grande emotività e tenerezza che non possono non commuovere anche i più reticenti e insensibili. Considerando che è del 2001 lo trovo veramente ben fatto anche come grafica 3D. Alcuni anni dopo è uscito un prequel, "Monsters University", che non è male ma non convince rispetto alla perfezione del film madre.
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