Opinione su Mulan: Bello ma un filo sopravvalutato
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Bello ma un filo sopravvalutato
4/5 24/11/2018
Vantaggi
Grafica, focus sul coraggio, momenti divertenti e altri drammatici
Svantaggi
Stereotipi sulla Cina, Mulan poteva essere una protagonista ancora migliore
Un altro dei classiconi della mia infanzia e uno dei film Disney più celebrati per la scelta di utilizzare una protagonista femminile tosta e di un'etnia diversa da quella occidentale. All'epoca mi piaceva molto, ma ora ne vedo di più i difetti. Ambientato nella Cina medievale, si ispira a una leggenda cinese che viene liberamente rivisitata in una chiave parecchio occidentale, nonostante i luoghi e i volti siano tutti orientali. Per certo versi ricorda un po' la rivisitazione "storica" della Grecia di Hercules, ma con meno rotture della quarta parete e molta meno satira se non sul finale e nel personaggio di Mushu. Il film infatti non manca di alcune gag e situazioni che fanno sorridere, ma la grafica, i dettagli e lo svolgimento sono più drammatici che comici e si concentrano su onore, coraggio e autodeterminazione. La protagonista Mulan incarna questi sentimenti e lo fa anche piuttosto bene, offrendo al giovane pubblico femminile un modello di donna determinata e fiera che sfida le convenzioni del suo tempo; purtroppo però la vera emancipazione del ruolo femminile nei cartoni Disney sta iniziando solo adesso. Infatti questa ragazza va in guerra principalmente per salvare il padre da morte certa e per fuggire dal doversi comportare da "brava moglie", non per degli ideali personali o qualche aspirazione politica o militare. Combatte perchè ci si trova costretta e perchè è la cosa "giusta" da fare, non perchè le piace o fa parte della sua personalità. Finisce comunque per tornare a casa, sposarsi e appendere la spada al chiodo. Salva la Cina praticamente per caso fortuito e non dimostra di interessarsi così tanto alla sua gente, non ha attitudine di leadership sebbene ogni tanto le venga in mente qualche trovata strategica atta perlopiù a sopravvivere. L'altra cosa che ho apprezzato poco è l'umorismo un po' stereotipato sulla Cina, un po' come se qualcuno facesse un cartone sull'Italia e parlasse continuamente di pizza, mafia e mandolino. In ogni caso può interessare e coinvolgere i bambini e lo trovo un prodotto migliore di tanti altri cartoni ben più caotici e vuoti che escono in questi anni, perciò lo consiglio.
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