Pubblicata il 19/03/2019
Consigliato “Il Novanta in Italia”
Vantaggiun film di Virzì
Svantaggimolto nostalgico
Prendendo la metafora, o meglio ambientando la storia nella notte della disfatta calcistica italiana del 1990, il regista Paolo Virzì parla di cinema e lo fa in paniera perfetta attraverso il racconto e la storia di re ragazzi aspiranti sceneggiatori e di un omicidio che si sviluppa quasi in sordina tra le strade di Roma. L'Italia intera in una notte di luglio del 1990 è davanti al televisore per assistere alla partita della propria nazionale contro l'Argentina. Per l'Italia del calcio è l'occasione del riscatto, si giocano i mondiali in casa ed è troppo forte la voglia di vincere, ricordando quel successo avvenuto nel 1982 e poi non ripetuto. La stessa cosa è anche per il racconto parallelo quello di tre giovanissimi studenti di sceneggiatura che si ritroveranno in un commissariato a raccontare della fine di quello che era il loro mentore. Il film è un'analisi meta cinematografica, un racconto profondamente nostalgico. Mi è piaciuta la scelta di attori poco conosciuti al grande pubblico, belle anche le ambientazioni.

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