Pubblicata il 02/08/2018
Consigliato “Una pasta italiana con qualche integrazione”
Vantaggibuona ed economica
Svantaggile polemiche gratuite
La questione pasta e suoi ingredienti è divenuto da qualche tempo materia di dibattito nazionale. L'ingrediente principe per fare la pasta, oltre all'acqua, è il grano e questo cereale si produce in tutto il mondo, non solo in Italia, infatti importiamo grano dalla Francia, dal Canada e dagli Stati Uniti. Alcune normative europee in vigore dal febbraio 2018 impongono ai produttori di segnalare la provenienza del grano, non escludendo che esso, nella realizzazione della pasta, possa essere miscelato con grano estero. La diatriba innescata sulla dicitura made in italy, là dove si utilizza grano proveniente dalla UE o dal mercato Nord Americano (Canada e USA), pare comunque fine a se stessa, quando non è scritto da nessuna parte, che una pasta prodotta con grano italiano ed estero non sia buona. Io di solito prediligo marche che utilizzano, nella preparazione della pasta, grano delle regioni Campania, Basilicata, Puglia, dove si coltiva grano di alta qualità che ha fatto la storia della pasta italiana, ma non per questo, per esempio, non acquisto la pasta Barilla, azienda multinazionale alimentare italiana specializzata nel mercato della pasta secca, dei sughi pronti e dei prodotti da forno, perchè si dice che adoperi, oltre al grano italiano, anche cereale di provenienza estera. Sono dell'avviso che una buona pasta dipenda essenzialmente dall'acqua che si adopera, dalle modalità di essiccazione del prodotto e dalla trafilatura, certo se fosse solo grano italiano sarebbe meglio, però ritengo che la pasta Barilla, peraltro acquistabile a prezzi senz'altro competitivi, come nell'ultimo caso in cui ho pagato confezioni da 500 grammi di pasta Barilla appena €.0,55, poco più di un terzo del costo di altri rinomati pastifici. La pasta è buona, tiene la cottura abbastanza senza sfaldarsi, trattiene il condimento quanto a tante altre ed è soprattutto un prodotto italiano anche se con qualche seme di grano canadese o americano. Insomma non cerco il pelo nell'uovo e quando trovo Barilla ad un prezzo d'occasione la compro, perchè non mi ha mai tradito.

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