Opinione su Peanuts: Charlie Brown e gli altri
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Charlie Brown e gli altri
5/5 19/06/2019
Vantaggi
stupenda ironia e divertimento
Svantaggi
nessuno
Scoperti per caso e non mi ricordo neppure come, i Peanuts sono stati i fumetti da me più amati, letti e riletti dopo i classici Disney: ne ho amato le strisce e i libri, ne ho assorbito la stupenda ironia, ho apprezzato senza discussioni il creatore Charles Shultz, li ho sentiti sempre vicini, sinceri e reali. Probabilmente sono i fumetti più famosi al mondo e lo testimonia il fatto che nonostante la morte dell’autore nel 2000, le repliche continuano ad uscire e ad essere apprezzate, oggetto di discussioni, di libri e amati anche dagli intellettuali, simbolo della seconda metà del 1900 con i suoi problemi e le sue nevrosi. In una cittadina statunitense si muovono Charlie Brown e il suo gruppo di amici in cui naturalmente va inserito l’immancabile fedele amico compagno critico e filosofo Snoopy, il bracchetto sognatore che sdraiato sul tetto della sua cuccia, s’ immedesima nel Barone Rosso, l’eroe tedesco della I Guerra Mondiale. Charlie è l’eterno indeciso, sfortunato, spesso preso in giro, Lucy l’amica-nemica col suo banchetto sul marciapiede per un casalingo aiuto psichiatrico a 5 cent, aiuto spesso richiesto da Charlie, il fratellino di lei Linus con la sua copertina che gli infonde sicurezza e la cui assenza lo manda letteralmente in crisi. Shroeder è l’innamorato di Beethoven di cui suona sinfonie su un piccolo piano giocattolo su cui mette il busto del suo eroe e di lui è perdutamente innamorata Lucy. E poi altri personaggi che sono alternativamente contorno come personaggi secondari o centrali, come Patty, (su cui c’è la polvere dei secoli), Violet, Pig Pen, Woodstock, l’uccellino amico di Snoopy… Fumetti da non perdere, un capolavoro, un classico.
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