Opinione su Pisa: Pisa: una città d'arte "tra le paludi"
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Pisa: una città d'arte "tra le paludi"
27/04/2016
Vantaggi
Una città unica per il suo valore artistico
Svantaggi
Nessuno
Come per Città di castello, mi soffermo in particolare sugli aspetti storici della città, che poi sono quelli che ne qualificano l'importanza. Sull'origine di Pisa esistono molte incertezze: sembra che fosse stata fondata dai Greci oppure dagli antichi Liguri, ma è stata riscontrata anche una presenza etrusca, almeno a partire dal IV secolo a.C. Pisa fu anche un'importate città romana, e diventò ben presto un importante "Municipium" che godeva di notevoli privilegi. Mentre le incertezza riguardano più che altro le origini della città, dal punto di vista etimologico gli studiosi concordano sul fatto che il toponimo significa "luogo paludoso": di conseguenza "Pisa" significa "città sorta tra le paludi". L'epoca medievale fu sicuramente la più felice e prospera per la città della ultrafamosa "Torre". Lo testimonia la storia, ma anche la ricchezza artistica. Il Museo Nazionale vanta la presenza di opere che portano i nomi di Simone Martini e del Ghirlandaio, tanto per fare alcuni nomi famosi. Per ragioni di spazio non posso dilungarmi in particolari troppo minuziosi, però mi sento di affermare che, dal punto di vista storico-artistico, Pisa non è soltanto la sua "Torre" da secoli "Pendente", ma la città possiede nei suoi musei e nelle sue chiese opere di straordinario interesse, per le quali soltanto varrebbe la pena di visitare una città, che, nata tra le paludi, attraverso i secoli conobbe uno splendore senza eguali, e che ancora oggi è in grado di offrire opere d'arte di inestimabile valore, a partire dall'epoca romana, per finire al medioevo e al Rinascimento. Pisa è una città straordinaria sotto il profilo squisitamente artistico, e ne raccomando la visita a tutti quelli che amano l'arte.
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