Opinione su Pretty Woman: Un meraviglioso grande classico
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Un meraviglioso grande classico
03/07/2019
Vantaggi
Trama, personaggi, attori, musiche, finale
Svantaggi
Nessuno
Se c'è un film romantico che tutti conoscono, quello è Pretty Woman, che tra l'altro è servito come ispirazione per tante storie d'amore a venire. Con Julia Roberts e Richard Gere nei panni di due ormai iconici protagonisti, questo film del 1990 diretto da Garry Marshall ha saputo distinguersi nell'ambito della cinematografia, riscuotendo un successo di critica, di box office e di pubblico. La trama, per quanto si basi sul sentimentalismo e sulla commedia, presenta delle caratteristiche particolari, audaci e moderne, soprattutto se si considera che è stato girato nel 1990. Edward è un miliardario che non si fa tanti scrupoli nel comperare le aziende altrui per poi rivendere le varie parti e farci un profitto con l'aiuto del suo avvocato. Conduce una vita ricca e ama darsi da fare con le donne. Vivianne è invece una ragazza sveglia e con un certo rigore che però è costretta a prostituirsi per guadagnare. Vive con la sua amica Kit ed entrambe hanno problemi a racimolare un po' di denaro. Sullo sfondo di una Los Angeles ricca di sfarzo, la storia inizia molto presto con l'incontro tra questi i personaggi di Gere e Roberts, così diversi ma in grado di dar vita a un'attrazione irresistibile, soprattutto per Edward, che farà di tutto per passare più tempo possibile con la ragazza. È proprio la loro relazione basata su degli interessi reciproci che porterà avanti il film. Edward e Vivianne iniziano a conoscersi e per la ragazza si tratta di un'occasione unica per dimenticarsi della sua vita troppo sbagliata per sé e, al tempo stesso, può guadagnare ben 3000 dollari. Dovendo passare una settimana con il miliardario, il suo stile e i suoi modi devo conformarsi alle situazioni e seguire inisieme alla protagonista questo cambiamento così lussuoso e positivo contribuisce a dare al film ancor più leggerezza. Nonostante l'ampissimo spazio dedicato alla storia tra i due, all'interno della trama c'è anche modo di seguire un affare importante per Edward. E ciò che ho apprezzato molto di Pretty Woman è il mutamento costruttivo che i protagonisti cavalcano. Senza mai fare della retorica, il film approfondisce gli aspetti anche psicologici dei personaggi protagonisti, attraverso l'uso di dialoghi estesi ma intelligenti dove vengono esaltate soprattutto la profondità e la dolcezza di quella prostituta così diversa. La Roberts ha interpretato con una squisitezza encomiabile un personaggio che indubbiamente importante e con tante sfaccettature. Gere ha invece dato perfettamente lo stampo dell'uomo in carriera che poco per volta si apre e dà una svolta ai suoi giorni, aprendosi alla prospettiva di una vita con minore rigidità. Di questo film adoro tutto: la caratterizzazione dei personaggi, la chimica tra Richard Gere e Julia Roberts, le ambientazioni favolose, i look sfoggiati dall'attrice, il cambiamento della relazione tra Edward e Vivianne, le canzoni sempre consone al contesto, la regia, la pellicola, l'adorabile direttore dell'hotel dove alloggia la coppia e il finale da sogno che ci si aspetta da un film così saturo di romanticismo, nonostante un piccolo malinsteso. Penso che la fama di Pretty Woman sia meritata al cento percento e credo che qualsiasi generazione debba conoscerlo e gaurdatlo; film di questo tipo, con una storia positiva e anche di riscatto servono per non far perdere la speranza che la vita può sempre cambiare in meglio, proprio quando meno ce lo aspettiamo.
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