Robinson Crusoe - Daniel Defoe

Esperienza condivisa dalla community di Opinioni.it

4,4/5Pubblicata il 23/01/2019
Consigliato

“Beata solitudo”

VantaggiAmbientazione, trama, messaggi
SvantaggiAlcuni passaggi suonano un po' strani ai contemporanei
"Beata solitudo, sola beatitudo" recita uno dei miei detti preferiti, anche se Robinson forse non arebbe molto d'accordo. Scritto da Daniel Defoe nel 1719 questo libro è un grande classico della letteratura e uno dei miei preferiti, pur con tutte le imperfezioni e le pesantezze dovute al fatto che è una narrativa di tre secoli fa e perciò parecchio diversa da come noi oggi racconteremmo una storia di naufragio e sopravvivenza. Il protagonista è appunto Robinson Crusoe, che voleva commerciare in schiavi ma si ritrova a essere l'unico superstite di un naufragio su un'isola deserta e che dovrà mettere in gioco tutte le sue competenze per sopravvivere da solo nella natura selvaggia. L'aspetto dell'ingegno è molto importante nel libro, così come gli stati d'animo del ritrovarsi in una condizione solitaria e sradicata dal proprio tempo e dalla società, che prima si combatte e a cui poi si finisce per abbandonarsi. Forse tutti noi sogniamo prima o poi di andarcene su un'isola deserta a fare i naufraghi, ma questo romanzo ci ricorda gli aspetti più negativi e impegnativi di una simile esperienza, oltre alle necessità di comunicazione e compagnia che albergano nel cuore di ognuno-chi più chi meno. Sono stati fatti vari adattamenti cinematografici, però forse ancora nessuno è riuscito a cogliere l'atmosfera del libro. Mi piacerebbe che in futuro ne venisse fatto uno con tecniche moderne, perchè è una storia in fondo attuale che merita di essere ancora raccontata.

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