Opinione su Rocky IV: Un pò stereotipato ma coinvolgente
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Un pò stereotipato ma coinvolgente
3/5 22/02/2016
Vantaggi
Belle musiche e ritmo serrato.
Svantaggi
Trama non proprio da Oscar
Ed eccoci al quarto capitolo della fortunata saga di "Rocky", con protagonista il pugile italo-americano Rocky Balboa, interpretato dall'altrettanto italo-americano Sylvester Stallone. Questa volata Stallone si dedica anche alla regia e al soggetto (cosa già avvenuta per Rocky II e III) e porta sul ring la Guerra Fredda. A contrapporsi sono il campione mondiale professionista americano e il mastodontico (e dopatissimo...) campione dilettante russo, Ivan Drago, interpretato da un ipertrofico e quasi muto Dolph Lundgren. Dopo la tragica dipartita di Apollo Creed, avvenuta sul ring ad opera dei potentissimi pugni di Ivan Drago, Rocky decide di vendicare l'amico e antico avversario. Ne nasce una preparazione avvenuta in un paesaggio siberiano, che condurrà all'epico scontro finale con l'inevitabile vittoria del campione a stelle e strisce, ma con la riflessione che "tutti possono cambiare". Diciamola tutta, il film dal punto di vista della pregnanza del soggetto è stucchevole, ma le musiche ben scelte e un ritmo di narrazione comunque serrato, alla fine, offrono comunque una visione tutto sommata godibile. Rocky, seppur sballottato e tumefatto, esce sempre vincente....
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