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1 Opinioni per Sacro Monte di Varallo
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  • little51
    Il Sacro Monte di Varallo
    opinione inserita da little51 il 18/04/2017
    Pasquetta del martedì... con mio figlio ho deciso di fare la gira fuori-porta e abbiamo preferito farla oggi in quanto odio le code e la folla presenti nei giorni fatidici...così ho proposto una meta vicina a casa nostra (un’oretta circa di macchina da Vercelli) e abbiamo avuto la fortuna di trovare tempo fresco ma molto bello. Qual era la meta? Varallo Sesia in provincia di Vercelli, ma per la precisione il suo Sacro Monte: ci si arriva con comodità e per accedervi, una volta a Varallo, si possono usare 3 modi per salire al Santuario. Prima di tutto come facevo io da bambina quando ci venivo coi miei genitori, si può salire-scendere a piedi con una bella camminata su comoda strada in acciottolato: oggi l’ho scartata… In secondo luogo si può accedere tranquillamente in auto con la strada che è stata costruita da qualche decennio: anche questa non l’ho usata. Invece m’è piaciuta molto la terza possibilità: parcheggio comodo nei pressi della Stazione Ferroviaria, una bella passeggiata nel centro di Varallo (combinazione oggi pieno di gente per la presenza dl mercato), piccola sosta ad un bar e poi ecco una previsita alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie ai piedi della salita: qui c’è la parete antistante l’altar maggiore con splendidi affreschi di Gaudenzio Ferrari del 1513. Argomento, la storia di Gesu’: in I piano la Crocifissione ed intorno riquadri con immagini della Sua vita, dall’Annunciazione in avanti. Un particolare personale: sono rimasta piacevolmente colpita dallo stato di conservazione degli affreschi e della Chiesa oltre che dall’ordine e dalla pulizia presente in essa, come se i 50 e passa anni che mi separavano dalle mie vecchie visite non fossero trascorsi. Mi ricordo anche ciò che mi era stato spiegato a scuola e cioè che gli affreschi, le vetrate, le decorazioni marmoree delle chiese medievali e di epoca posteriore sono le -televisioni e i libri- dell’epoca, le cosiddette Biblia pauperum che servivano a far conoscere a tutti la storia e la religione. Dopo la Chiesa, ecco proprio di fronte, la terza via per il Sacro Monte, precisamente la stazione della funivia che fu costruita poco prima della strada e che risparmiava la salita a piedi col vantaggio di vedere un bellissimo panorama compreso anche l’orrido del torrente Mastellone. Eccomi finalmente sul Sacro Monte: qui tra la il 1400 per volontà di un frate, Bernardino Caimi furono costruite delle Cappelle che ripercorrevano la storia di Gesu’ e in particolare del suo processo e della sua morte. Qual era lo scopo? Non potendo tutti chiaramente per soldi e per pericoli vari navigare fino in Oriente per visitare i luoghi di Cristo, si era diffusa l’abitudine specie nel Nord Italia, di costruire i Sacro Monti che permettessero di fare un pellegrinaggio ottenendo anche l’indulgenza. La prima cosa che ho visitato oggi è quella che più mi ricordavo di quando ero bambina, cioè una piccola entrata in cui attraverso un passaggio molto basso (circa 60 cm) si entrava in una piccola stanza dove si poteva vedere la statua di Cristo come si pensa fosse stato deposto nel Sepolcro: ricordo che pur avendo un po’ di paura per quella figura che per me rimaneva il dubbio fosse davvero un morto, era il I posto in cui correvo perchè ne ero affascinata. E direi che lo stesso fascino ho provato anche oggi. Bellissime poi tutte le Cappelle molte delle quali appena restaurate e la Chiesa dell’Assunta, anche quetsa con un bellissimo scurolo da cui si accede alla teca con una statua della Vergine morta. A mio figlio tutto è piaciuto molto come d’altra parte a me e suggerisco a tutti questa vita!
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