Opinione su Shining - Stephen King: "Shining" e l' "albergo maledetto"

"Shining" e l' "albergo maledetto"

4/5 19/03/2016

Vantaggi

Grande romanzo "psicologico"

Svantaggi

Forse eccessivamente coinvolgente sotto il profilo emotivo.

L'ambiente in cui si svolge la vicenda del romanzo è un "albergo". Le virgolette mi servono per sottolineare una strana (?) coincidenza: anche "Psycho", di A. H., con Antony Perkins (bravissimo), si muove tutto an un antico "albergo", che s'ergeva sinistro su una collina. Jack Torrance, il protagonista di "Shining", trova la sua fine in un "albergo". Mi sono chiesta spesso perché King e A. H. (con "Psycho") avessero scelto "proprio" un albergo, per narrare la "discesa agli inferi" dei loro protagonisti. E, alla fine, mi sono detta che forse l'albergo, con il suo continuo andirivieni di gente, è una buona rappresentazione simbolica dell' "Inferno", luogo dove la gente, proveniente dalle parti più disparate della terra, arriva al suo ultimo "capolinea". Per Jack Torrance, l'albergo, di cui doveva essere il guardiano, si trasforma a poco a poco in vero e proprio "inferno" della psiche, e la sua stanza, diviene a poco a poco una "stanza della tortura" (psicologica). Diciamo che tutta la vicenda esistenziale di Jack Torrance assomiglia "maledettamente" a una vera e propria discesa agli inferi. Prima perde il posto di lavoro, poi l'isolamento in quel maledetto albergo, infine le voci che gli sussurrano di sterminare la famiglia. L'ambiente malsano dell'albergo, che ha in sè una storia sinistra, "cattura" la mente del protagonista, lo abbrutisce con l'alcool, lo invita subdolamente allo sterminio e alla completa perdita di se stesso. L'albergo, dunque, "come l'inferno". King ha ricevuto meritati riconoscimenti per questo romanzo, decisamente coinvolgente. Lasciamo perdere che sia stato etichettato come un "romanzo gotico"; forse è così, anzi, sotto il profilo strettamente letterario, è sicuramente così; soltanto che la "sottigliezza" della trovata di King, l' "albergo maledetto" come "stanza della tortura" (psicologica) è stata davvero geniale. E forse King voleva dirci anche qualcos'altro: albergo o non albergo, sono le "eccessive solitudini" che creano poi i mostri. Il che, credo sia vero. Grande Stephen King.
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