Opinione su Storia di una ladra di libri: Storia di una ladra di libri
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Storia di una ladra di libri
3/5 15/03/2017
Vantaggi
bella storia
Svantaggi
nessuno
Non ho ancora letto il romanzo ma ho visto il film e mi è piaciuto, molto originale la storia narrata in prima persona dalla morte, che afferma di essere attratta dagli esseri umani e che qualche volta si impegna ad osservare la vita di qualcuno di loro. La storia racconta di Liesel Meminger una bambina di nove anni che vive con la famiglia durante il periodo nazista. La famiglia di Liesel viene mandata nella città di Molching durante il viaggio il fratellino di Liesen muore e viene seppellito nel cimitero accanto alla ferrovia, qui Liesel ruba un libriccino che è il manuale del becchino e lo nasconde addosso a sé. In questo preciso momento la Morte incontra par la prima volta la famiglia di Liesen e decide di seguirne la vita. La piccola Liesen, per vari motivi, viene data in adozione ad una coppia, lei burbera ma in fondo con un cuore gentile, e che fa la lavandaia per conto delle famiglie abbienti della città. Il marito estraneo al partito nazista al quale non si vuole iscrivere, è senza lavoro. La piccola Liesel fa la conoscenza di un giovane vicino di casa più grande di lei, che scoprendo che la bambina non sa leggere ma ha sete di conoscenza l’aiuta e glielo insegna usando proprio quel manuale del becchino che aveva rubato al cimitero, la bambina impara in fretta e diventa sempre più assetata di conoscenza. La morale di questa storia penso che sia evidente, anche in periodi neri e apparentemente senza via d’uscita la conoscenza è quella che può aprire gli animi.
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