Opinione su Super Mario Bros. 3: Il platform 2D per antonomasia
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Il platform 2D per antonomasia
4/5 27/10/2018
Vantaggi
La perfezione
Svantaggi
Prima o poi finisce
Considerarlo ancora oggi come il più valido esponente per quanto concerne i platform 2D convenzionali non la ritengo affatto follia (con buona pace degli altri capitoli della serie, di Sonic, Rayman e della trilogia Country). Super Mario Bros. 3, avvalendosi di un concept ormai consolidato (quello del primo SMB), ha avuto un'importanza fondamentale per il proprio genere di appartenenza. Era un gioco dannatamente innovativo per l'epoca: le mappe complesse le ha portate lui, l'inventario prima della partita anche, l'enorme varietà di ambientazioni e nemici pure, per non citare lo scorrimento forzato. Non c'è un singolo livello nel gioco che somigli a un altro, e ciascuno esibisce una varietà di situazioni e intuizioni a dir poco disarmante. Ciò può essere motivato dalla presenza di un nemico, un boss, una trappola, la conformazione di certe piattaforme. Sta di fatto che ogni singolo istante gronda sorprese, contribuendo a estirpare dalla radice noia e ripetitività in un solo colpo. Questo capitolo della serie Super Mario ha dalla sua level-design, varietà delle ambientazioni e livello di difficoltà. Il ritmo indiavolato, la quantità spropositata di segreti (i tre fischietti e le casette bianche di Toad), la difficoltà arcigna ma meravigliosamente calibrata e mai frustrante contribuiscono a rendere quest’opera per molti versi ineguagliabile. Un'inesauribile miniera di trovate deliziose, magnificate da un equilibrio generale a dir poco perfetto. Un gioco inarrivabile se non dal suo seguito diretto (World), che pure, piuttosto che porsi in una posizione di superiorità, gli è perfettamente complementare.
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