The Dressmaker - Il diavolo è tornato

Esperienza condivisa dalla community di Opinioni.it

3,0/5Pubblicata il 24/01/2017
Consigliato

“film drammatico”

Vantaggigrande recitazione dell'atrice Kate Winslet
Svantaggivietato ai bambini
Una storia di vendetta ambientata nel 1951 in Down Under frazione di Dungatar. La signora "Tilly" (Kate Winslet), nel buio della notte, come in un film-noir si materializza lungo un lato della strada come una femme fatale armata di valigie in pelle e una macchina da cucire. Chiaramente vestita per impressionare con il suo rossetto cremisi, guanti bianchi e riccioli biondi ondulati che si adattano alla sua forma femminile. Aspira un tiro lento dalla sigaretta che suona come un avvertimento di saluto: "Sono tornata, bastardi!" Una macchina si ferma e un poliziotto in uniforme la fissa per breve tempo esclamando "Uh ... Dior?" Un inizio di film accattivante. Diventata stilista si trasferisce per prendersi cura della madre ma la luce è focalizzata su un tragico incidente del passato che Tilly non riesce a dimenticare. L'attrice è una dea che può cambiare forma, sensuale, viva, malvagia, velenosa. Sa che il potere è la bellezza e ben presto, ogni donna in città veste i suoi abiti. Nel dimostrare il proprio valore a questi sciocchi (come li giudica lei), usa metaforicamente le forbici come fossero un pugnale. Abbastanza piacevole da guardare ma troppi personaggi bizzarri vengono introdotti uno dopo l'altro per cercare di seguire tutti i cittadini e le loro relazioni. Avrebbe certamente funzionato molto meglio come una miniserie, dandoci il tempo di conoscere davvero questo strano paese.

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