The Giver - Il Mondo di Jonas

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4,2/5Pubblicata il 12/11/2019
Consigliato

“Il donatore... di memorie”

VantaggiStoria più autoconclusiva del romanzo, cast; tematiche distopiche interessanti
SvantaggiSuperficialità delle tematiche accennate; Recitazione non molto appassionata
In occasione dell'abbonamento in regalo per Sky Online, avevo visto la transposizione cinematografica del primo libro della serie che ho letto qualche anno fa. La storia è ambientata in un ipotetico futuro distopico dove la società mondiale ha eliminato e represso 'amore, gioia, violenza e crudeltà', ma per aver un stabile andamento sociale. Ad ogni individuo dei nuclei famigliari viene affidato al diciottesimo anno d'età un suo ruolo/desrtino. Particolare 'destino' sarà per il ragazzo protagonista Jonas, che andando controcorrente, viene prescelto il compito misterioso di esser "Accoglitore di Memorie". Un poetico ed evocativo ruolo in cui ha l'onore e l'onere di custodire le memorie di tutta l'umanità, ricordi trasmessi misteriosamente dal vecchio Accoglitore. Anticipando un pò, verranno trasmessi soprattutto ricordi di "emozioni" e "sentimenti", così pericolosi per questo ipotetico sistema mondiale. È chiaro, che succederanno un pò di cose, che rivoluzionerà principalmente la persona di Jonas, e poi tutta la società... In sé è un film che tratta temi cosidetti utopistici, ma ha in più momenti di sfumature fiabesche fantasy. Di sicuro io, conoscendo già il libro, sapevo cosa più o meno aspettarmi. Buona l'idea, ripresa dal libro, di girare il film in toni scuri quasi bianco e nero, così da rispecchiare la realtà grigia descritta appunto nel romanzo. Il finale mi è piaciuto di più, dato che è meno interrogativo rispetto al libro e potremmo dire che potrebbe far escludere un sequel, a differenza del libro, interrogativo e "incompleto"... Ma leggendo i 3 successivi libri, ho notato che è proprio lo stile dell'autrice il finale aperto... (anche nell'ultimo capitolo della serie "Il figlio) Dialoghi "inediti" e altri spunti riflessivi li ho apprezzati... Cast di lusso, con una Meryl Streep che interpreta il capo degli Anziani. Non particolarmente una recitazione appassionata, seppur la presenza dell'attrice. Certo, le tematiche sono superficiali e coerenti alla confusione generale dell'umanità decaduta della nostra realtà... In conclusione però, trasposizione che ho apprezzato, godibile per una serata dalle prospettive... distopiche.

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