The White Queen

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2,8/5Pubblicata il 28/01/2016
Valutazione indecisa

“Il regno delle regine”

Vantaggiepoca storica interessante
Svantaggiimprecisioni storiche
The white queen è una serie tv britannica del 2013 di soli dieci episodi della durata di circa un’ora ciascuno. Io ho iniziata a guardarla perché incuriosita dal periodo storico di cui parla. Infatti, racconta parte della guerra delle due rose, la sanguinosa guerra che vide le famiglie degli York e dei Lancaster lottare tra di loro per la legittimità della discendenza al trono d’Inghilterra. Edoardo IV ha appena conquistato la corona strappandola ad Enrico VI, così gli York sono finalmente saliti al potere. Elisabeth Woodville è caduta in disgrazia, così come tutta la sua famiglia in quanto sostenitori dei Lancaster. Quando però Elisabeth si scontra con il Re, tra i due scoppia una irrefrenabile passione. Anche se i due non sono appoggiati per l’evidente rivalità delle fazioni, Edoardo la sposa rendendola la regina odiata praticamente da tutti. Il regno di Edoardo non sarà mai realmente saldo e di volta in volta sarò osteggiato da diversi pretendenti al trono. Battaglie, tradimenti e complotti fanno da padroni in quest’epoca controversa e sanguinosa. La lotta per la legittimità della discendenza si concluderà infine solo con la conquista da parte dei Tudors. Io sono una grande appassionata di storia inglese, perciò l’argomento di questa serie tv mi è molto familiare. Purtroppo devo dire che nonostante le mie aspettative mi ha delusa, soprattutto per le tante ( troppe per i miei gusti) imprecisioni storiche. Capisco la necessità di romanzare ed abbellire alcune situazioni per far si che sia un racconto e non un documentario, ma francamente non ho apprezzato le cose inventate di sana pianta. La guerra delle due rose è un periodo storico complesso e ricco di eventi, non credo proprio fosse necessario inventare per rendere interessante l’intreccio ! The white queen fondamentalmente ruota intorno a tre figure femminili estremamente importanti: Elisabeth Woodville, Margaret Beaufort e Anna Neville. Questo aspetto mi è mi è piaciuto perché trovo sempre interessante scoprire il ruolo delle donne nei giochi di potere. Quello che però non mi è piaciuto è che in questa serie hanno voluto connotare in modo negativo Margaret Beaufort. L’hanno fatta apparire odiosa ed insopportabile. In realtà per quanto sia stata una donna despote, senza scrupoli e visionaria, ha ottenuto tutto usando il proprio intelletto, la strategia e l’astuzia. Una donna forte e sicuramente molto emancipata per l’epoca. Un modello da valorizzare, non da sminuire. Dopo un paio di episodi questa serie mi ha stufata e sono arrivata alla fine con fatica. Per quanto ami la Storia questa serie non la rispetta granché e questo a me non mi ha convinta. Peccato, speravo di meglio.

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