Opinione su Una donna segnata - Håkan Nesser: Davvero bello! Avvincente

Davvero bello! Avvincente

4/5 16/07/2020

Vantaggi

Un giallo pulito, teso, tristemente disperato, scritto in uno stile elegantemente freddo che ben si addice all' ambiente nordico.

Svantaggi

non trovati

Giornata lugubre, pioggia, una ragazza soltanto nel cimitero di Maardam, in Svezia, mentre viene calata la bara nella fossa. Era sua madre. E lei le ha promesso qualcosa prima che morisse. E' il 23 di dicembre, meno di un mese dopo un ricco imprenditore viene trovato morto in casa, due colpi al torace, due all' inguine. Al primo di febbraio un altro morto, un insegnante questa volta. Ucciso nello stesso modo. E' a questo punto che il commissario Van Veeteren (che abbiamo già conosciuto ne "La rete a maglie larghe") capisce che non è un caso. A entrambi gli uomini erano arrivate telefonate in cui si sentiva solo una canzone degli anni '60. Si trova una fotografia in cui sono ripresi tutti e due, quando frequentavano l' accademia militare, tra il '64 e il '65. Ci sono altri 33 ragazzi nella foto. Ne morirà qualcun altro? Atmosfera tesa nel corpo di polizia, con un Van Veeteren raffreddato e stranamente vulnerabile che resta vittima di un brutale assalto di giovani teppisti per strada, un atto di violenza assolutamente ingiustificata in contrasto con quella dell' ignoto assassino che, invece, sa esattamente che cosa vuole fare e perché. Con una musica che fa da colonna sonora - non fa venire niente in mente alle vittime? Con quei colpi sparati in basso su dei cadaveri. E' la donna del poliziotto Reinhart che dice per prima, "allora l' assassino deve essere una donna". E il lettore lo sa già anche se non ne sa il motivo e lo intuisce a poco a poco, mentre Håkan Nesser riesce ugualmente a creare una suspense nell' attesa della scelta della vittima seguente. E delle modalità, adesso che l' assassino ha esaurito l' elemento sorpresa. Ci sorprende lo stesso. Riesce a portare a termine il compito che si era prefisso, una vendetta che prende l' aspetto di una giustizia umana, perché ci sono delle azioni "dalle quali non ci possiamo mai riscattare. E per le quali non possiamo nemmeno domandare perdono." Perdono che nessuno si era mai sognato di chiedere. Per delle vite rovinate di cui nessuno si era interessato. Giusto anche che l' ultimo colpevole venga ammazzato il giorno della festa della donna. Meglio delle mimose. Continua a piovere sul mare che accoglie l' ultimo corpo. Senza nome. Un giallo pulito, teso, tristemente disperato, scritto in uno stile elegantemente freddo che ben si addice all' ambiente nordico.
opinione inserita da clary
Questa opinione ti è stata utile?

Commenti

Ancora nessun commento.

Accedi per scrivere un commento.

Altre opinioni su Una donna segnata - Håkan Nesser

  • Molto avvincente
    di blase
    Ricorda l’ottimo film “noir” francese del 1968 di François Truffaut (tratto da un romanzo di William Irish pseudonimo usato da Cornell Woolrich) con una bravissima Jeanne Moreau nel quale una novella …
    Continua a leggere »
  • Svezia e Coronavirus!!!
    di germinal
    Madre natura non premia il più forte o il più intelligente. Premia le specie più adattive nell'evolvere la chimica, la biologia e la fisica di cui le ha dotate per prosperare, indipendentemente da ciò…
    Continua a leggere »
  • Un ottimo giallo !
    di zafferano
    In un paesino della Svezia un commissario molto conosciuto per le sue abilità investigative, Van Veeterenav , è occupato a risolvere uno strano caso di omicidio. Un uomo, infatti , viene trovato mo…
    Continua a leggere »
  • La vendetta viene dal passato...
    di little51
    Non conoscevo Nesser e il suo Commissario Van Veeteren e per me GialloSvezia è sempre stato solo ed unicamente Mankell e... Kurt Vallander. Quindi, la mia è stata una piacevole sorpresa: un romanzo co…
    Continua a leggere »