Vittoria e Abdul

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4,2/5Pubblicata il 22/07/2019
Consigliato

“Il volto segreto di Vittoria”

Vantaggisplendido
Svantagginessuno
Siamo abituati a considerare la regina Vittoria d'Inghilterra una figura di grande importanza nella storia non solo inglese. Il suo regno era durato a lungo e noi la immaginiamo come un'austera e anziana signora con un'enorme responsabilità sulle spalle. Il film "Vittoria e Abdul" ci presenta un aspetto inedito della vita della regina, venuto alla luce solo negli ultimi anni. A Vittoria, già anziana e vedova da tempo, era stato assegnato come servitore un giovane indiano, di religione musulmana. Il ragazzo, di nome Abdul, aveva colpito subito la sovrana per la sua gentilezza, ma anche per la sue fierezza. Il ragazzo era molto rispettoso, ma nello stesso tempo non aveva un atteggiamento servile e ipocrita che avrebbe infastidito la regina. Vittoria aveva deciso di conoscerlo meglio ed era rimasta affascinata dalla sua sensibilità e dalla sua cultura, così lontana da quella inglese. La regina in breve tempo ne aveva fatto uno dei suoi più fedeli collaboratori, nonostante lo sconcerto della corte e del figlio Edoardo. Vittoria aveva imparato a fidarsi del ragazzo e l'aveva voluto vicino a sé fino alla fine. Alla sua morte Abdul era però stato allontanato e costretto a rientrare in India. I suoi scritti che raccontavano dell'amicizia con Vittoria erano stati in buona parte distrutti su ordine del nuovo re. Una parte però era stata messa in salvo ed è divenuta di dominio pubblico negli ultimi anni. Su questi documenti è basato il film, che narra quindi una storia vera. Il risultato è davvero notevole, sia per la bravura degli interpreti, sia per l'originalità della storia. Sicuramente da vedere.

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