Opinione su Yamaha HS50M: Marchio storiche, casse (quasi) storiche

Marchio storiche, casse (quasi) storiche

5/5 28/04/2018

Vantaggi

Eccellente limpidezza, rapporto qualita prezzo, più funzioni

Svantaggi

Professionali, erano costose, seppur "entry level"; fuori produzione

Qualche anno fa, quando cominciai la mia esperienza amatoriale del deejaying (da tempo ho lasciato perdere questa passione) il sistema "serio" per mixare e ascoltare musica è stato questo duo di casse attive, da 70 watt massima. Ricordo a quei tempi, anche facendomi consigliare da dj professionisti, non ci capivamo molto l'un l'altro, perche quando io chiedevo delle casse attive non troppo costose e poco ingombranti che diano un suono nitido e cristallino i pareri erano diversi e ancora piu soggettivi del resto della vita... Senza parlare che per loro e meglio una cassa che suoni "forte" in un locale rispetto alla qualità del suono. Infatti io desideravo delle casse attive, cioè pre amplificate, che dessero una resa sonora brillante, piuttosto che bassi e frequenze gonfiate, esagerate e volume alto... Queste Yamaha erano considerati da molti quelle dal suono più cristallino e flat per questa fascia di prezzo. (Circa 260-290 € a coppia) Ho usato il verbo al passato perche questo modello non è più in produzione. Sono state rimpiazzate dalle "Yamaha HS5", che probabilmente promettono una qualità molto similare, dal prezzo coerente. Esistono ancora delle coppie del modello vecchio sul web, comunque, principalmente di seconda mano. Sono delle casse monitor a uso professionale (le più economiche di questa serie) e adatte per un ascolto ravvicinato, in linea con l'orecchio... Subito scartate ci si accorge del loro peso di quasi 6 Kg, che fa presagire la bonta dei componenti interni. Infatti sul retro troviamo varie importazioni attivabili tramite "levette", come per aumentare la presenza di bassi (o tagliarli di netto), ma anche manopole per settare il volume dei medi, gli alti, i bassi e quello di riproduzione. Di quest'ultimo è consigliabile regolarlo in maniera equilibrata, non metterlo al massimo con la cassa e lasciarlo al minimo nel mixer, ma questi son discorsi tecnici che si possono approfondire altrove... Appena le avevo accese per la prima volta, e collegando il mixer con dei cavi xrl (che poi avevo sostituito con dei cavi jack per dei cambiamenti...) notavo un fastidioso suono metallico, anche se con un'inedita quantita di dettagli sonori, sopratutto i medi e gli alti. Ascoltare la musica acustica era già molto convincente per me. Effettivamente dopo il rodaggio il suono era molto più pulito e brillante, ne sono stato piacevolmente colpito. Spesso ho visto lo stemma luminoso delle Yamaha in più video promozionali su studi di registrazione e di mixaggio seri, tanto per dar l'idea della professionalità del marchio. Che dire, concludendo, di certo consiglio questo marchio di casse attive orientate per il monitor/mixaggio/studio professionale/produzione, seppur questo preciso modello non sia più in produzione.
opinione inserita da locusta91
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