Opinione su Autumn in New York: Due cuori che si scontrano e si amano
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Due cuori che si scontrano e si amano
4/5 01/09/2019
Vantaggi
Trama particolare, protagonisti, sviluppo
Svantaggi
Non del tutto convincente
Autumn in New York è un film sentimentale e drammatico del 2000 con protagonisti gli attori Richard Gere (Will) e Winona Ryder (Charlotte). Will, quarantotto anni, è uno chef newyorkese di successo e con la fama di sciupafemmine. Charlotte, con circa la metà degli anni, è una ragazza solare e creativa. Una occasione li farà incontrare e, anche se Will si fa avanti con lo scopo di uscire con lei solo per un po', la relazione si sviluppa in maniera diversa rispetto alle altre sue scappatelle. L'affinità tra i due è palpabile, gli sguardi e i discorsi sono conditi di realismo e vivacità e le divergenze tra la due personalità costituiscono un bel compromesso per iniziare una relazione particolare. Ma sono due gli ostacoli che si profilano all'orizzonte: la mania di lasciare e prendere donne di Will e la malattia al cuore di Charlotte. E quest'ultimo problema farà emergere una maggiore sensibilità da parte di Will, che vorrà davvero cambiare perché sospinto da un amore nascente e genuino. Gli alti e i bassi sono più frequenti del solito, ma nel primo atto del film si denota una lungaggine atta a far scoprire meglio i protagonisti, tra un passato che li lega in maniera indiretta, un presente da volersi godere nonostante le difficoltà e un futuro al quale non si vorrebbe rinunciare. Malgrado il ritmo molto scandito e a tratti lento, il film scorre piacevolmente perché mette in evidenza le dinamiche di una coppia nata già dannata. Dopo circa un'oretta, cominciano a svilupparsi le fasi più interessanti. La stabilità della relazione trova difficoltà a causa della malattia di lei e, dopo una parte ampiamente sentimentale e con qualche aspetto da commedia, si sfocia in una drammaticità dai toni attenuati. A fare da contraltare a questo dramma incombente che costituisce il nucleo emotivo del film, subentra una sottotrama legata profondamente a Will. Si tratta di una giovane donna la cui identità rimane dapprincipio sibillina, salvo poi disvelarsi nel secondo atto del film, un po' anche per aprire la trama ad alcuni sviluppi specifici. Il finale ha saputo bilanciare bene due punti antitetici: la tristezza e il riscatto. Ne è emerso un Will cambiato ed è questa la vera vincita. Autumn In New York mi è piaciuto per pochi ma importanti motivi: presenta un'impronta realistica da non sottovalutare e qualche colpo di scena che ha avuto davvero un effetto sorprendente per la vicenda. La coppia Gere e Ryder ha saputo veicolare discretamente la dose di chimica e pathos richiesta, ma entrambi hanno dimostrato impegno e delicatezza. Il mio voto finale non è eccelso ma sicuramente non è nemmeno scarso. In un lasso di tempo di meno di due ore, mi ha fatto scoprire poco per volta una storia che forse non è riuscita a raggiungere le sue ambizioni, ma ha dimostrato abbastanza impegno sul lato emotivo dei personaggi facendoli riemergere migliorati.
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