Opinione su Bialetti Brikka Moka Da 4 Tazze: Brikka che moka
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Brikka che moka
4/5 09/02/2017
Vantaggi
caffè con la crema
Svantaggi
inizialmente si incontra qualche difficoltà
Sono un caffè addicted, c'è poco da fare, e non è solo per la bevanda in sé. È il rito che scandisce la preparazione dello scuro liquido che mi affascina, anche per questo non ho mai preso in considerazione l'acquisto di una macchinetta. E perché nella mia cucina non ci sarebbe nemmeno lo spazio dove metterla (particolare non da poco). Ciò non toglie che bere un caffè “come quello del bar” è sempre una gran soddisfazione, ma come ovviare a questa situazione? La giusta via di mezzo l'ho trovata con un prodotto marca Bialetti, il top in questo settore. Il punto di forza è il sistema innovativo proposto da Bialetti ovvero la valvola pressostatica che, grazie a una maggiore pressione all'interno della caldaia, consente di realizzare una deliziosa cremina densa e gustosa. Ecco perché con questo acquisto non sento la necessità di comprare una macchinetta per il caffè, ci pensa la brikka a regalarmi la sensazione di un espresso come quello del bar. Rispetto alle precedenti versioni Bialetti ha introdotto due innovazioni. La prima è il coperchio con un'ampia apertura centrale che permette di tenere sotto controllo il caffè quando sta uscendo e allo stesso tempo agevola la presenza della crema. La seconda la trovo ancora più interessante e utile. Sempre nella parte superiore della caffettiera è ben evidente una indicazione, ricorda vagamente la pietra miliare che si incrocia sulle strade, per misurare la quantità massima di acqua da usare. Una volta riempita basta versarla nella caldaia sottostante. Nelle precedenti versioni della moka è presente una tacca, ma nella parte inferiore e non è sempre facile vederla e regolarsi su quanta acqua mettere. Per rendere ancora più pratica la faccenda ho calcolato che l'acqua da usare è la stessa che va in due tazzine da caffè (e non colme fino all'orlo). Il design è rimasto identico fatta eccezione per il coperchio, essendoci un'apertura il pomolo per sollevarlo è stato spostato di lato, sul manico. Quest'ultimo è ovviamente ergonomico per una miglior presa della macchinetta quando è calda e Alfonso, l'omino con i baffi, stampato ben in evidenza. I cambiamenti apportati in questa nuova brikka rendono sicuramente più facile usarla e molto più facile fare un buon caffè, a patto di seguire alcune accortezze. La prima è ovviamente non allontanarsi dai fornelli e distrarsi, la fiamma va spenta nel momento giusto e non si deve fare un caffè troppo lungo pena la perdita della cremina. Anche la quantità di caffè da usare va dosata al punto giusto e il risultato ottimale si può ottenere solo facendo qualche prova. Dopo vari esperimenti, e tanti caffè bevuti, ho trovato la procedura adatta ai miei gusti: la quantità d'acqua ho già scritto quale deve essere, l'imbuto va riempito quasi fino all'orlo e il caffè spianato e leggermente pressato (ma giusto un po') e quando escono le prime due dita di schiuma spengo la fiamma e verso. Il resto del caffè continua a uscire successivamente man mano lo aggiungo nella tazzina nella quale avrete già versato lo zucchero se preferite il caffè dolce. Può sembrare una procedura complicata e strana, ma basta fare qualche prova per individuare la metodologia più adatta alle nostre esigenze, ai nostri gusti. In ogni caso trovo la Bialetti Brikka, e nello specifico questo modello, una gran bella invenzione. Consigliata agli amanti del caffè che non rinunciano a farlo con la macchinetta.
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