Opinione su Wührer: La birra più antica
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La birra più antica
21/05/2015
Vantaggi
Sapore Discreto
Svantaggi
Troppo Annacquata
La birra più antica d'Italia, nonostante il nome teutonico, si chiama WÜHRER, classe 1829. Il nome si deve a un mastro birraio austriaco, che, invaghitosi di una giovane bresciana, in vacanza sul lago di Garda, la sposò, quindi italianizzò il suo nome e mise su bottega, nel centro di Brescia, in via Trieste per la precisione, la prima fabbrica di birra italiana, fornita di tutti i crismi delle birre d'oltralpe. Nel 1895, il figlio trasferì il birrificio paterno in viale Bornata (sempre a Brescia), per rimodernare la ditta, che aveva intrapreso anche la produzione di prodotti alimentari. Peccato che, a fine anni '90, gli eredi, ultimi rimasti della famiglia Wührer, in tempi di crisi, vendettero il marchio alla Peroni, che chiuse lo stabilimento bresciano e trasferì la produzione a Roma. L'attuale birra Wührer è una lager bionda di 4,7 vol. disponibile in tutti i supermercati a un prezzo sempre piuttosto conveniente, che sia in bottiglia, in vetro marrone, da 66 o 33 cl, e in lattina. Tra le birre oggi in circolazione, è ritenuta tra le medio-basse, poiché risente di cambiamento nella ricetta originale, pur basandosi sempre su acqua, malto, luppolo e granturco. La sua ricetta, da come la ricordo io, sembra essere stata alterata e annacquata, essendo più liquida e meno consistente di sapore. Non è sgradevole, ma non è certo tra le migliori. Il suo sapore, un tempo, era più gradevole e amarognolo di quello fatuo odierno. Peccato! La birra Wührer può berla chiunque, per la sua bassa gradazione alcoolica e perché non lascia quasi nessun retrogusto. Il prezzo non è mai molto alto e dipende, naturalmente, dal punto vendita, ma, se non ricordo male, l'ultima volta che mio marito l'ha comprata, in un negozio di kebab, l'ha pagata € 1,50.
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