Opinione su Bulldog Strong Ale: Woof woof! La birra che abbaia

Woof woof! La birra che abbaia

4/5 01/08/2017

Vantaggi

birra da meditazione

Svantaggi

un po' troppo amara

Ho bevuto dopo diversi anni questa birra, cioè la Bulldog, che, un tempo, mi piaceva da matti. La forma della bottiglia è sempre la stessa in vetro marrone con 2 etichette sulla cui principale fa bella mostra di sé un minaccioso cane di razza bulldog, tanto per richiamare l'omonimia del nome di questa birra inglese. La capacità della bottiglietta acquistata è da 33 cl; il tasso alcolico di 6,3% vol. La bulldog è una doppio malto strong ale di antica produzione ad alta fermentazione, di un precisa zona geografica (Bristol e dintorni). Il suo colore è ambrato e un po' torbido, perché causato dal processo di condizionamento a caldo, cioè il Warm Conditioning. Durante la maturazione, è proprio grazie alle alte temperature che la Bulldog acquista il tipico gusto caramellato e mieloso, che, insieme ad alcool e malto abbrustolito, oltre che di essenze fruttate e fiorite, dona a questa birra un sapore inconfondibile. A bilanciare tutto questo mix dolciastro interviene il luppolo inglese. Infatti, dopo diversi anni da che non la bevevo più, la Bulldog mi è sembrata molto più amara e secca di quanto ricordassi. Eppure ho sempre gradito l'amaro nelle birre! Ma questo secco, tipico più di una birra analcoolica, non l'ho gradito molto. Forse perché è una birra che va bevuta a temperatura di cantina, cioè tra i 10-14°C e non fredda. Ma come si fa a bere una birra calda con le temperature tipiche di luglio e agosto? Meglio aspettare, forse, che torni a fare un po' più fresco per gustare meglio questa pregiata birra da contemplazione, che può accompagnare carni rosse e formaggi, ma può fare anche da aperitivo per il suo tasso alcoolico corposo, ma non eccessivo. Nonostante la Bulldog esista sin dal 1702, solo dal 1947 ha iniziato ad essere esportata. La produzione che, inizialmente, avveniva in un birrificio di Bristol, il quale, in seguito, passò alla Scottish & Newcastle, oggi appartenente al gruppo Heineken, anche se la produzione è rimasta sempre in Scozia presso lo stabilimento di Edimburgo. Prodotto da consigliare a chi ama questo tipo di birra non particolarmente dolce.
opinione inserita da merlina
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