Opinione su Dirty Dancing - Balli proibiti: Dirty Dancing è molto più di un film sul ballo e l'amore
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Dirty Dancing è molto più di un film sul ballo e l'amore
5/5 04/01/2020
Vantaggi
Storia, attori, coreografie, sviluppi, musiche
Svantaggi
Nessuno
Di pellicole che hanno segnato un'epoca ammaliando anche le generazioni future ce ne sono molte; Dirty Dancing (1987) non può che rientrare nella categoria. Diretto da Emile Ardolino, il film è ambientato nell'estate del 1963 e parla di due giovani, Baby (Jennifer Grey) e Johnny (Patrick Swayze), che si incontrano in seguito a delle contingenze in un villaggio turistico dove la famiglia benestante di lei sta trascorrendo le vacanze estive. In uno sfondo in cui perbenismo e smaccata libertà degli istinti si scontrano e si mescolano, Baby e Johnny si ritrovano uniti dalla danza, malgrado lei non sia portata. Le differenze tra i due sono evidenti sin da subito, ma l'attrazione che la ragazza inizia a provare e che traspare dagli sguardi cresce poco per volta nonostante ciascuno dei due provenga da estrazioni agli antipodi. È interessante notare la grande attenzione avuta nei confronti delle personalità, non soltanto di quelle dei protagonisti, ma anche di coloro che gli gravitano attorno. Anche i personaggi di sfondo hanno senso nella storia e sono dotati della duplice funzione di conferire al contesto del film una profondità maggiore. Dirty Dancing non è una pellicola imperniata solo sulla danza e su una mera storiella d'amore, poiché fa anche una sorta di analisi delle dinamiche relazionali che avvengono in gruppi eterogenei e in cui, talvolta, coloro che hanno più soldi e più potere si sentono in diritto di guardare dall'alto i meno abbienti, senza mancare di tirare le somme a modo proprio basandosi solo su apparenze e idee preconcette. Dunque la caratterizzazione profonda e ben studiata di tutte le fondamenta della trama è uno dei punti di merito principali che ho riscontrato. Poi c'è il ballo inteso per quello che è, uno strumento che fa deflagrare la passione, che unisce invece di separare andando oltre pregiudizi e diffidenze varie. In questo senso è Patrick Swayze a spiccare con il suo fascino impregnato di machismo sopraffino e rara sensibilità. Il suo corpo slanciato e muscoloso si muove con una finezza squisita che finisce per mettere in risalto ancor di più il suo sguardo magnetico. Lui e Jennifer Grey hanno dato vita a una coppia in cui l'alchimia non ha latitato neanche per un istante, entrambi sinuosi, complementari e perfetti per veicolare tutte le sensazioni più contrastanti ma buone della vita. Come dimenticare la loro esibizione finale con la presa finalmente azzeccata sulle note di The Time Of My Life: pura magia in movimento. Tra musica, allenamenti per la gara di ballo, emozioni da scoprire, amore in crescita, amici da aiutare, famiglie da rispettare, lavori da mantenere e svariati sotterfugi, Dirty Dancing si mantiene interessante lungo tutta la sua durata, potendo contare su una sceneggiatura mai stagnante bensì strutturata con tutti i crismi, che è riuscita soprattutto a interpretare lo spirito della gioventù nonché tutte le sue insidie che alla fine conducono alla crescita personale e interpersonale. Non mi stancherei mai di vederlo e rivederlo perché ogni elemento del film trasuda perfezione.
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