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1 Opinioni per Fu sera e fu mattina - Ken Follett
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    "Prequel"
    opinione inserita da Silvia Bollini il 19/10/2020
    Con “Fu sera e fu mattina” Ken Follett torna in libreria con quello che rappresenta il prequel del suo romanzo più venduto e complesso. Siamo nel 997 d.C. a più di cento anni da “I pilastri della Terra” e tutto il componimento, a differenza delle altre opere, tocca l’asse temporale di un decennio giungendo alla sua conclusione nel 1007. L’incursione vichinga porta violenza, povertà, arretratezza in quelli che sono i secoli bui dell’età di mezzo. E tanto è il lavoro di ricerca fatto dall’autore, un lavoro durato due anni e seguito da un ulteriore anno di quella che è stata la stesura. Il risultato finale è quello di un componimento ricco di colpi di scena, dove non manca l’amore, non manca il riscatto, non manca il desiderio di rivalsa, non mancano i giochi di potere, non manca la passione, non manca l’odio, non mancano i tradimenti, non manca la vendetta. Il lettore viene trasportato dalle vicende, entra in sintonia con ognuno dei personaggi, si sente in empatia con Edgar e la sua indole al costruire, è rapito dai sentimenti di Ragna e con lei spera e sogna, ammira Alfred ed è pervaso da sentimenti di antipatia per personaggi quali Wynstan e il fratello. Ogni pagina è un colpo al cuore, ogni pagina è avvincente e trascinante nonché rapida e fluida nella lettura. Il narratore non solo riesce in quel che è la ricostruzione di un mondo, non solo riesce a porre i fatti in un periodo antecedente a quella che sarà la futura Kingsbridge, non solo rievoca lo scontro tra gli Anglo-Sassoni che abitano il paese da dopo l’addio dei romani, non solo descrive alla perfezione usi e costumi dei Vichinghi, i pirati del nord che non esitano a distruggere e razziare, non solo delinea i Normanni a nord della Francia che rappresentano la civiltà più sofisticata ed evoluta del tempo e che alla fine vinceranno su tutti gli altri con Guglielmo il Conquistatore sino a quella che sarà l’instaurazione della monarchia, ma ci riporta in una epoca fatta di cambiamenti e trasformazioni che ci fa riflettere su quella costante di un mondo che cambia a discapito di quel mondo che altri non vogliono far cambiare. Inevitabile è il riferimento all’epoca moderna, alla Brexit e a tutte le riflessioni sottese. Un componimento corposo, che scivola sulla pelle, che si divora senza difficoltà, che si assapora pagina dopo pagina e che resta. Un libro semplicemente completo su ogni fronte e da ogni prospettiva. Da leggere e rileggere.
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    Ovviamente consigliato a chi ha già letto gli altri romanzi del ciclo, se non altro per scoprire cosa era accaduto prima. Poi piacerà a chi ama i feuilleton storici con tante azioni e intrecci elaborati.
    la mia maggiore difficoltà è stato maneggiarlo perché davvero molto pesante oltre 780 pagine.