Opinione su Idiocracy: Il dominio della stupidità
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Il dominio della stupidità
4/5 19/11/2018
Vantaggi
Idea, messaggi, umorismo
Svantaggi
Molto incentrato sulla società USA
Corre l'anno 2005. La popolazione mondiale aumenta sempre di più, ma non uniformemente: come ci viene spiegato sapientemente dall'opening, le coppie più intelligenti tendono a fare sempre meno figli, mentre le coppie più disagiate e dal QI più basso si riproducono come conigli, inquinando il pool genetico umano di individui sempre più idioti. Mentre questo inevitabile processo prende atto, i militari statunitensi conducono esperimenti sull'ibernazione umana e scelgono due cavie singolari: Joe Bauer, che in tutti i test è risultato il perfetto "uomo medio americano", e la prostituta Rita. Purtroppo qualcosa dell'esperimento va storto e i due soggetti si risvegliano 500 anni nel futuro, trovandosi davanti a una realtà sconcertante: il cervello umano si è talmente instupidito che l'intera società è diventata una massa di ritardati in un mondo quasi post-apocalittico che sta andando a pezzi. Tutto, dall'arte, al governo, all'urbanistica, è gestito totalmente da imbecilli, e improvvisamente Joe e Rita si ritrovano a essere gli individui più intelligenti del pianeta, con relative responsabilità. Una fanta-commedia decisamente ironica ma fin troppo realistica e pessimista nel fotografare una realtà che, ammettiamolo, già un po' ci riguarda, anche se con toni meno estremi. Fa ridere, fa riflettere e ha delle scene memorabili che citiamo ancora con gli amici ("ha gli elettroliti!") Interessante anche perchè tutte le distopie solitamente si concentrano su quanto l'umanità sia diventata cattiva ed egoista, mentre Idiocracy-come scrivono anche certe recensioni online-è quasi un'utopia: la gente è stupida ma conserva dei rapporti umani quasi più collaborativi e mutuari di quelli che abbiamo oggi. Si trova anche su Netflix.
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