Opinione su il dubbio: L'unica cosa che resta, il dubbio
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L'unica cosa che resta, il dubbio
03/07/2020
Vantaggi
spessore, cast, trama
Svantaggi
nessuno
Film di qualche anno fa, quasi una decina con una sempre meravigliosa Meryl Streep, una brava ed emergente Amy Adams e un indimenticabile e compianto Hoffman. La storia ha un’ambientazione storica di America anni Cinquanta e Sessanta. Il tutto è ambientato in una scuola gestita da religiosi e segue le vicende di studenti e prelati in un momento storico nel quale c’è un certo movimento verso il modernismo, mentre strenui difensori di idee più conservatrici cercano di scongiurare il cambiamento. Sullo sfondo l’alito sempre presente del sospetto di abusi di preti verso ragazzi della scuola. Il film non è forte a livello di immagini ma per i dubbi che vuole a tutti i costi instillare nello spettatore. Non è un film in bianco nero è un film che lascia il sospetto s chi siano i buoni e chi sono i cattivi. Devo dire che l’ho trovato molto intenso, a tratti pesante però mi è piaciuto tanto. Ho avuto modo di vederlo di recente in chiaro e quindi mi è rimasto più impresso, poi sono anche id parte perché mi piacciono gli attori protagonisti. Lo consiglio, da vedere ti pone delle domande a cui non si possono avere risposte.
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