Pubblicata il 20/06/2018
Non consigliato “Non ci siamo Rowling”
Vantaggiscorrevole
Svantagginon mi è piaciuta come storia
Il seggio vacante è un libro del 2012 che ha avuto una vita alquanto insolita. Il libro scritto da J. K. Rowling, la madre di Harry Potter, era stato pubblicato dalla scrittrice sotto uno pseudonimo ma praticamente passato in sordina era poi trapelato che si trattasse della nota scrittrice per diventare un caso editoriale. Ben consapevole che la storia non avesse nulla a che vedere con le trame di magie e compagnia bella, il libro è stato scritto in una chiave moderna e rivolto ad un pubblico adulto. L’ho letto qualche anno fa pensando di avere davanti uno stile che conoscevo, nattativamente parlando, la Rowling scrive molto bene e le sue storie sono interessante. Purtroppo mi sono dovuta ricredere. Il libro è noioso, tedioso e a tratti pesante, l’incipit è per l’appunto il seggio vacante in un’assemblea comunale dopo l’improvvisa dipartita di Barry, un consigliere di una ridente, poi non tanto, comunità inglese dei giorni nostri. Tutto questo fa solo da apertura ad una storia che cerca di mettere fin troppa carne a cuocere senza arrivare da nessuna parte. Non mi è piaciuto, la Rowling resta maestra eccellente nelle storie fantasy, il suo contatto con la realtà non è stato all’altezza delle aspettative. Forse era meglio se si firmava con lo pseudonimo, troppa pressione.

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