Opinione su Ingegneria: una delle migliori facoltà a livello di sbocchi e impiegabilità
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una delle migliori facoltà a livello di sbocchi e impiegabilità
5/5 26/04/2018
Vantaggi
ampiezza di sbocchi lavorativi, professione rispettata e non legata a tradizione di famiglia, facilità di impiego all'estero
Svantaggi
in sè e per sè assolutamente no, a meno che manchi del tutto la predisposizione per le scienze esatte e le materie tecniche
A parer mio ingegneria è una facoltà assolutamente consigliabile. Anche se non si tratta della materia in cui mi sono laureata, ho però conosciuto sia direttamente che indirettamente svariati ingegneri. E tra tutti i percorsi educativi sperimentati anche per interposta persona, ho notato che ingegneria è una delle poche lauree che non si trasforma in una fabbrica di disoccupati o di precari con stipendi perennemente da fame, una volta conclusi gli studi. E anche una delle poche a permettere di lavorare in parecchi paesi esteri senza dover per forza passare per il costosissimo e a volte fallimentare procedimento di equipollenza e convalida (anche se nel caso di scienze esatte è difficile ricevere una risposta negativa). Questo perchè gli ingegneri sono facilmente impiegati nel settore privato, spesso e ben volentieri in multinazionali con sedi in giro per il mondo, che quindi non fanno necessariamente storie ad assumere qualcuno senza convalida del titolo nel paese di destinazione (il che è solito accadere nel settore pubblico e in aziende di stampo appena locale). Devo dire che fino ad ora non ho conosciuto alcun ingegnere disoccupato nè con stipendi che non permettono di sopravvivere senza l'aiuto o la convivenza con i genitori. Vero è che semmai, con la crisi che continua a picchiare forte, anche gli ingegneri si devono a volte adattare ad accettare impieghi che poco o nulla hanno a che fare con la loro laurea. Ma ciononostante, quantomeno nella mia esperienza, ho visto che i datori di lavoro tendono a preferire un laureato in ingegneria rispetto a per es. uno in giurisprudenza e questo riguardo a impieghi che hanno poco a che vedere sia con una che con l'altra laurea. Insomma, a parità di voglia di adattarsi, ho toccato con mano che l'ingegnere è avvantaggiato rispetto ad altri e ben più rispettato. E poi le aree di sbocco per ingegneria sono svariate e multiple, si pensi soltanto alle attività in ambito di perizia, oltre che alla classica libera professione e al lavoro subordinato. Per non parlare poi di coloro che sono riusciti a trovare impiego nei paesi più disparati, tra cui Finlandia a Cina. Certo, in questi ultimi casi, oltre alla passione per le scienze esatte e le materie tecniche, è necessaria anche una bella predisposizione per le lingue straniere. Chi possiede l'una e l'altra caratteristica direi che è a cavallo. Sempre poi in base a quanto ho potuto constatare, l'attività di ingegnere non mi è sembrata essere questione di "ufficio di famiglia" tal quale quella di avvocati e architetti tramandata di padri in figli. O quantomeno quest'aspetto è dovuto all'ampiezza degli sbocchi lavorativi ben al di là della libera professione. Direi che consiglio vivamente ingegneria, a meno che non si sia affatto portati per le materie. Perchè, come poi per ogni ramo di formazione, necessita di attitudine allo studio delle sue particolari discipline.
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