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1231 opinioniPubblicata il 26/08/2020
Non c'e' due senza tre.
L’ autrice propone il tema del viaggio inteso, come rinascita, cambiamento, maturazione, introspezione. Il titolo in italiano l’ha scelto proprio lei, perché le donne sanno vivere da sole meglio degli uomini. Ciò che ho percepito durante la lettura è questa grande distanza, legata al “comune sentire”. Gli islandesi, così come la terra che li ospita, brulla, fredda, poco luminosa, sono molto essenziali, molto pratici…
VantaggiAmbientato in Islanda, i temi proposti dalla Olafsdottir richiamano la solitudine, la questione femminile, la disabilità/originalità.
SvantaggiCopertina e titolo mi hanno indotta a credere si trattasse di un romanzo di altro genere. In realtà, niente di quanto atteso e sperato. Romanzo "strano", senza usare eufemismi, di un'autrice islandese a me sconosciuta. Poco scorrevole, frequenti voli pindarici, personaggi e situazioni particolari, gettati alla rinfusa e fuorvianti rispetto alla trama.
