Pubblicata il 14/04/2020
Consigliato “La nuova penna Kinsella potrebbe spiazzare!”
VantaggiVista sotto un altra luce
Svantaggisotto certi versi si fatica un po’ all'inizio, ad entrare in empatia con la nuova penna Kinsella
Togliamoci subito il dente e via il dolore. Siamo lontani anni luce dalle risate a crepapelle e dall'ironia irruente e dissacrante presente in titoli precedenti come “Sai tenere un segreto?”, “La regina della casa” o ancora la fortunata serie dedicata allo shopping che, a mio modesto parere, è stata tirata troppo per le lunghe. Cosa è successo all'autrice? Me lo sono chiesta spesso negli ultimi anni e con questo ultimo libro ho trovato una risposta soddisfacente, che mi ha fatto vedere Sophie Kinsella sotto una luce nuova e totalmente diversa. L’autrice è cresciuta e la sua penna è diventata più matura. Non ha perso la sua verve e la sua vena ironica, ha semplicemente cominciato ad esplorare tematiche nuove affrontandole con una maturità diversa e, del resto, siamo cresciuti anche noi che la seguiamo e sosteniamo con affetto da quasi vent'anni. Ma allora qual è il segreto per apprezzarla nuovamente? Fingere di leggere un suo libro per la prima volta, ignorando i suoi precedenti successi. La Kinsella è ancora una delle autrici il cui stile si cerca di imitare, con scarsi risultati, in tutto il mondo. E questo ultimo libro è davvero una commedia valida, un romanzo quasi di formazione, nella quale la famiglia viene scandagliata in tutte le sue sfaccettature. Famiglia intesa come istituzione, croce e delizia di ogni essere umano. In Fixie riusciamo ad immedesimarci fino ad un certo punto, perché si dubita fortemente che possa esistere davvero tanta tolleranza e pazienza nei riguardi delle pecore nere presenti in tutte le famiglie. Il voler nascondere la polvere sotto al tappeto, fingendo di non vedere i limiti e i difetti dei propri cari, è un sentimento nobile da parte della protagonista, ma difficilmente applicabile nella vita di tutti i giorni. Più volte, avrei voluto scuotere la povera FIxie sollecitandola a reagire alle intemperanze e ai difetti dei suoi fratelli. Lei si limita a subire pensando che gli insegnamenti del defunto padre siano dogmi assoluti. Per questo, per certi versi si fatica un po’, all'inizio, ad entrare in empatia con lei. Ma è solo una sensazione passeggera, perché poi la storia diventa davvero godibile e divertente. Il lettore si ritrova a voltare l’ultima pagina con qualche lacrima di commozione e un sorriso sulle labbra.

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