Pubblicata il 27/12/2018
Consigliato “Affascinante.”
Vantaggiavvincente, musica ok, fotografia ottima
Svantaggilungo, un po' cerebrale
Se amate i lunghi film che fanno riflettere ma sono anche un po' "off", questo è un titolo per voi. La biografia scanzonata e straordinaria di "Novecento", il pianista che nasce, cresce, suona e sparisce insieme alla sua nave transatlantica, ci mostra un mondo che non c'è più e in cui i nostri bisnonni e nonni hanno vissuto. Fra l'immigrazione europea in USA, le speranze, i sogni, la meschinità e la gloria di un'epoca riletta attraverso la sua musica. Il contrasto fra lo swing ed il ragtime della prima classe e le musiche popolari della terza, mediato dalla mente eccezionale e dalle dita di un pianista che sembra avere quattro mani quando suona. Un po', ma solo un po' come avviene in Titanic quando i protagonisti scendono a ballare nel ventre della nave. Il finale del film è forse un po' troppo sospeso per i miei gusti, ma è in linea con lo scomparire del mondo che descrive: sembrava per sempre ed invece ormai non c'è.

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