Opinione su La leggenda del pianista sull'oceano: Commovente
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Commovente
4/5 15/01/2019
Vantaggi
Storia, personaggi, recitazione, musica
Svantaggi
Lunghezza
Tratto dal famoso monologo "Novecento" di Baricco, questo è uno dei film che i miei genitori mi hanno fatto vedere da piccola nel 1998 nonostante la lunghezza e nonostante le tematiche non proprio allegre. Ora che sono adulta l'ho ovviamente rivisto e capito di più, e non lo consiglierei alla visione di bambini perchè il finale è un po' forte e triste (e perchè secondo me lo svolgimento è un po' lento e potrebbero annoiarsi). Per gli adulti però è un film bellissimo, forse per alcuni un po' riflessivo, ma comunque bellissimo. Il protagonista è un musicista di talento, con una personalità introversa e da genio incompreso, nato a bordo di una nave e che non ha mai messo piede sulla terraferma. La sua vita trascorre fra le onde dell'oceano, fra le serate della prima classe e le sonate in terza classe, fra duelli musicali, amicizie strette e amori non corrisposti, ma sempre con la tremenda paura dell'ignoto per lui rappresentato dall'idea di scendere dalla nave e di incidere la propria musica perchè qualcuno di lontano da lui lo ascolti. La voce narrante, in flashback, è quella del suo amico Max che ci racconta la sua vita dall'inizio alla fine, i suoi picchi di bravura, follia e umanità, il suo tentativo di sottrarsi a qualunque regola del vivere comune (ben rappresentato dall'esclamazione "in c*** il regolamento!"). La musica è di Ennio Morricone e gli è valsa un Golden Globe. Una pellicola che conserva il sapore del teatro ma ha tutta la godibilità del cinema, molto molto consigliata.
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