Opinione su La ruota delle meraviglie- Wonder Wheel (Woody Allen): Questa volta Woody Allen non mi ha convinta

Questa volta Woody Allen non mi ha convinta

3/5 10/05/2020

Vantaggi

Attori importanti, trama che non impegna troppo, pellicola particolare

Svantaggi

Niente di che, dialoghi verbosi, finale scarso

Nel 2017 Woody Allen ha sfornato il suo ennesimo film, "La Ruota Delle Meraviglie". Questa volta si è discostato dalla sua amata commedia per scrivere una storia dai toni più drammatici, o meglio, imperniata sulla realtà quotidiana di protagonisti travagliati, ognuno con la sua buona dose di sofferenze, speranze, illusioni e problemi di varia natura. Non sarebbe un vero film alleniano se non fossero presenti pure vicende complicate e casi fortuniti ad alimentare la trama. I protagonisti sono quattro: Ginny (Kate Winslet), Humpty (Jim Belushi), Mickey (Justin Timberlake) e Carolina (Juno Temple). Chi spicca davvero ed emerge come protagonista vera e propria è Ginny, una ex attrice che conduce una vita disperata. Lavora come cameriera, ha perso il primo marito, ha un figlioletto problematico e piromane, e si è sposata con un uomo burbero e che alza le mani oltre che il gomito, Humpty. Quest'ultimo, dalla prima moglie, ha avuto una figlia, Carolina, ora ricercata dai gangster per conto di duo marito. E poi c'è Mickey, il personaggio più romantico, colui che dapprima porta speranze e amore, ma che poi, diverrà una sorta di pomo della discordia. Queste figure si muovono all'interno di uno scenario specifico. Ci troviamo nella Coney Island degli anni Cinquanta, tra spiagge, mare, viavai di gente, negozi di pesce, giostre e varie attrazioni turistiche. Benché sia una pellicola ambientata nel passato, in essa si ravvisa una modernità a livello tecnico che contrasta con l'atmosfera degli anni Cinquanta che vuole far trasparire. E poi ci sono luci poderose, contrasti cromatici, pochi brani musicali ma tutti caldi e retrò. Grande preminenza la hanno i dialoghi, i quali risultano pieni, esplicativi, e attraverso cui vengono sviscerate -talvolta troppo smaccatamente- le intenzioni e le sensazioni di protagonisti. Guardare il film è un'esperienza strana: la pellicola e il modo in cui all'inizio ci accoglie il personaggio di Mickey per trasportarci nella vicenda sono aspetti che la rendono stranamente ammaliante, ma la vivacità che dimostrano di possedere talune scene a livello visivo cozzano molto con l'andamento della trama. I protagonisti, oltre a diffondersi troppo, sono ingabbiati nei loro ruoli precisi. Tra questi il più complesso per via della sua palese disperazione è Ginny. Kate Winslet interpreta una donna disillusa, sull'orlo dell'esaurimento e che trova una parvenza di speranza per le sue giornate infauste nel giovane bagnino Mickey. Eppure, anche se sembra che stia accadendo qualcosa di positivo, c'è sempre l'ombra del dramma dietro l'angolo. Ombra che pare crescere in concomitanza con la creazione di un triangolo setimentale. La degenerazione investe tutti (o quasi) e le storie di ciascun personaggio si intrecciano sempre di più, fino a quando non giunge un finale che invece che sbrogliare la matassa formatasi, lascia in sospeso certi aspetti; ragion per cui spetta a noi capire realmente come si è concluso questo capitolo delle vite dei protagonisti, e come avranno intenzione di iniziarne un altro. Di Woody Allen ho visto diversi film e li ho sempre trovati attraenti in un modo o nell'altro, perlopiù per via della loro sceneggiatura, e non per degli artifici visivi. Ne "La Ruota Delle Meraviglie" è successo l'opposto, e l'unica cosa particolare è stata proprio la pellicola. In quanto al cast, i nomi sono di un certo livello, anche se è Kate Winslet quella che si prende le mie maggiori lodi. Per il resto, un novero di attori abbastanza affermati non è riuscito a infondere quel quid in più che mi aspettavo da un lungometraggio firmato da Allen. Il vantaggio è che, come tutti i suoi film, si fa guardare anche senza che sia necessario stillarsi troppo il cervello (tanto dicono tutto i dialoghi), ma mentirei se dicessi che l'ho apprezzato.
opinione inserita da sallyrose
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