Pubblicata il 13/03/2016
Consigliato “La scomparsa di Patò”
Vantaggitrama, trascinante, ironia
Svantaggino
Camilleri non è per nulla in cima alle mie preferenza ma ammetto che spesso riesca a sfoderare una certa genialità, divertente, trascinante ed intrigante fino all’ ultimo attimo della trama. In questo caso, la vicenda, apparentemente semplice, presenta aspetti invece complessi per le indagini meticolose poste in essere. Un certo Antonio Patò, direttore della locale sede di una banca importante di Trinacria, scompare misteriosamente durante una sacra celebrazione del Venerdì Santo. Adoro questi agganci alla religione, il modo in cui il tutto incuriosice e quindi, tutto sommato, trovo sia una bella storia inusuale e ricopertoa di ironia affilata, la quale lascia apprezzare facilmente. Naturalmente le frasi dialettali non saranno comprensibili a molti ed è un vero peccato perchè ben rendono certi significati.

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