
Tassoni, e una "secchia" d'insofferenza
Se Alessandro Tassoni si mise di buzzo buono a redigere un poema eroicomico come "La secchia rapita" fu perché, a livello puramente letterario, ne aveva piene le tasche di eroi, di Dèi dell'Olimpo, di mirabolanti imprese e di amori più o meno scopiazzati dalle liriche di Francesco Petrarca. Tassoni, dunque, non sopportava più gli antichi attrezzi del mestiere per cui vere torme di poeti si davano a scrivere in po…
