Opinione su La signorina Else - Arthur Schnitzler: Fraulein Else, ovvero: Margot Tenenbaum incontra Holden Caulfield
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Fraulein Else, ovvero: Margot Tenenbaum incontra Holden Caulfield
20/05/2016
Vantaggi
Narrazione squisita, personaggi caratterizzati
Svantaggi
Il finale
Rovistando tra i volumi di una bancarella di libri usati, lo scorso Natale, ho trovato un delizioso libriccino (90 pagine in tutto) dalla copertina rosa che ha subito attirato la mia attenzione: La Signorina Else, scritto dall'Arthur Schnitzler di 'Doppio Sogno' (da cui è stato tratto il film-cult 'Eyes Wide Shut'.) Un intensissimo, ma delicato, stream of consciousness anima le pagine di quel che sembrerebbe un 'diario interiore' della giovane Else, diciannovenne debutante della Vienna borghese dei casinò e degli hotel di lusso (e delle cambiali, soprattutto). Else è il nevrotico prototipo della ragazzina 'moderna', della 'flapper' — nelle sue linee aguzze, infatti, sembra ricordare qualche scintilla dei personaggi femminili di Fitzgerald — figlia e sintomo di una società che sta cambiando, di un'epoca ormai all'orlo del trampolino, pronta a lanciarsi verso il futuro — o forse verso l'Abisso. Ed è questo stesso dilemma a sbarrare la strada all'adorabile Else, fragile come un bicchiere di cristallo: precipitare irrimediabilmente nel baratro, via-Veronal, o abbracciare il deplorevole futuro che il destino ha ordito per lei?
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