Opinione su Léon: Una piccola pianta da innaffiare...
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Una piccola pianta da innaffiare...
5/5 18/09/2016
Vantaggi
Emozionante, ricco di suspense
Svantaggi
A tratti cruento e di conseguenza non molto adatto a dei bimbi
Leon (Jean Reno) è un sicario freddo e apparentemente privo di sentimenti, un vero professionista che fa del suo lavoro la sua unica ragione di vita. Un uomo senza legami di alcun tipo, senza radici, così come la pianta che porta sempre con sè e che sembra essere l'unico essere vivente a cui tiene veramente... Perchè è un po' come lui, silenziosa e senza una "casa" (intesa sia in senso materiale che affettivo). Ma ecco che un giorno, nella sua vita apparentemente priva di qualsiasi emozione, di sensibilità, di valori, piomba casualmente la piccola Mathilda, figlia di un trafficante di droga. A lei, le radici vengono improvvisamente strappate in una tranquilla giornata come tante altre, quando la sua famiglia viene improvvisamente sterminata a causa dei loschi affari in cui suo padre è implicato. E così, rimasta improvvisamente sola, trova in Leon la sua àncora di salvezza: lui, vicino di casa, dopo qualche secondo di esitazione apre la porta alla piccola che sul pianerottolo conta i suoi ultimi attimi di vita prima di essere uccisa... In quegli attimi qualcosa cambia perchè quando Leon la salva, non è solo la porta di casa che le apre, ma è anche la porta del suo cuore! Due destini che si incrociano, due mondi paralleli che improvvisamente si fondono, due persone tanto diverse, eppure così simili: entrambe vittime della corruzione di un mondo marcio, entrambe desiderose di mettere finalmente quelle radici di cui non hanno mai potuto godere veramente. Leon e Mathilda sono due personaggi che per la loro ambivalenza conquistano sin dalle prime battute: lui killer professionista, che uccide senza troppi ripensamenti ma al tempo stesso uomo gentile e dal cuore grande, che davanti alle sorti della piccola Mathilda abbandonata a se stessa e destinata a morire, decide di prendersene cura accogliendola nel suo cuore e dandole finalmente sicurezza; lei piccola ma grande, costretta a crescere troppo velocemente per poter sopravvivere alle dure condizioni che la vita le ha messo di fronte, mostra il suo lato dolce ed ingenuo di bambina, e al tempo stesso quello forte e deciso di un'adulta, determinata a imparare l'arte di "fare pulizie" per vendicare la morte della sua famiglia. Negli occhi grandi e gentili di Mathilda (interpretata dalla bravissima Natalie Portman) si può leggere non solo timore, ma anche e soprattutto desiderio di essere amata e una grande voglia di riscatto. E' proprio quella luce, quel desiderio di speranza, che si trasformerà in una lezione di vita per entrambi, aiutandoli a comprendere l'importanza dei valori umani e dei legami, quelli veri ("E' me che devi innaffiare se vuoi che cresca..."). Un film d'azione ricco di suspense, che non mette da parte i sentimenti e che, anzi, gioca molto sulle emozioni dei personaggi, sincere ed intense, facendone la sua carta vincente.
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