Opinione su L'esorcista - William Peter Blatty: Clamore suscitato negli anni '80 dal film
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Clamore suscitato negli anni '80 dal film
4/5 23/07/2020
Vantaggi
deve piacere il genere King
Svantaggi
non adatto a tutti
La storia di questo volume è nota, se non altro per il clamore suscitato negli anni '80 dal film. Pubblicizzato come la cosa più orrenda mai vista sugli schermi televisivi ricordo che aveva messo in agitazione le giovani menti degli adolescenti di quel periodo. Trovo, però che il libro sia molto più bello. Certamente le scene dove si descrivono le contorsioni della dodicenne Reagan sono inquietanti. convengo che la parte dove viene praticato l'esorcismo metta un certo fremito. Mi è piaciuta molto di più la parte precedente. quella dove si descrivono le dinamiche della famiglia devastata da questa "malattia" incomprensibile. Quella nella quale è la stessa chiesa ad essere scettica sull'ipotesi di una possessione. La medicina, invece alza bandiera bianca ed indirizza la madre della piccola indemoniata verso soluzioni alternative. Mi ha fatto sorridere di nostalgia l'ispettore della polizia che si trova ad indagare su una morte sospetta. E' la copia esatta del tenente Colombo, altro personaggio cult della mia adolescenza. Libro scritto in modo moderno, che non dimostra i suoi oltre quarantanni d'età. Ben descritte e bilanciate tutte le tesi: di chi crede in una malattia psicosomativca, chi ritiene sia fisica ed infine chi propende per la possessione demoniaca. Nonostante vengano toccati temi complessi e delicati l'autore è riuscito a mentenersi piuttosto neutro ed a raccontarci tutto in modo semplice e comprensibile. Direi che la capacità di far paura di questo volume stia non tanto in quanto viene descritto, ma in quanto non viene detto e nelle domande che si lascia dietro. Esiste davvero il diavolo? se questa è una malattia può succedere anche a noi? La nostra mente è così potente?
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