Lo chiamavano Jeeg robot

Esperienza condivisa dalla community di Opinioni.it

3,2/5Pubblicata il 19/10/2016
Consigliato

“Un eroe tra i bassifondi della malavita romana”

Vantaggieccellente idea e realizzazione
Svantagginessuno
Il film fa proprie le grandi tematiche ricorrenti nel manga giapponese calandole nel contesto nazionale della malavita romana, il quale fa da sfondo alla vicenda eroica del protagonista. Un protagonista che acquisisce in maniera del tutto casuale - una caduta nel Tevere durante un inseguimento - i suoi poteri e che è posto di fronte una scelta: usarli per aiutare gli altri o usarli esclusivamente per il proprio tornaconto personale. Decisiva, nella scelta, la figura femminile che, tramite il proprio sacrificio personale, fa scattare nel protagonista la molla del cambiamento e, nel momento dello scontro finale con l'antieroe - interpretato magistralmente da Luca Marinelli- saprà benissimo da che parte stare, contribuendo ad evitare una grande tragedia. Ottimo il cast, geniale l'idea di rendere Roma una sorta di Gotham City in cui si muovono eroi che sempre eroi non sono stati e cattivi da sconfiggere.

Questa opinione ti è stata utile?

Condividi il tuo giudizio con la community.

Segnala un problema con questa opinione

Le segnalazioni vengono valutate dalla moderazione. Un disaccordo con il giudizio espresso non è motivo di rimozione.

Accedi per inviare una segnalazione

Commenti

Ancora nessun commento.