Pubblicata il 10/03/2018
Consigliato “Un romanzo "on the road" fuori dagli schemi”
VantaggiIronico e coinvolgente
Svantagginessuno
“L’uomo a rovescio” è il secondo romanzo di Fred Vargas della serie del commissario Jean-Baptiste Adamsberg, apparso in Francia nel 1999 e in Italia nel 2006 per l’editore Einaudi Stile Libero Big. Ho letto prima la versione originale francese e in seguito la versione in italiano e devo dire che la traduttrice Jasmina Melaouh ha reso pienamente lo stile ironico ed incisivo dell’autrice. I lupi sono tornati nella riserva naturale del Mercantur e i loro movimenti e il loro comportamento è tenuto sotto osservazione dallo studioso canadese Lawrence, compagno di Camille Forestier, arrivato da poco in Francia . Da un po’ di tempo i pastori locali sono in fermento in quanto le loro greggi vengono massacrate da un lupo enorme. Lawrence decide di trovarlo prima che gli abitanti sterminino tutti i lupi della riserva. Ma quando una donna, Suzanne, cara amica di Camille, viene trovata sgozzata da un lupo, si pensa che l’omicida possa essere perfino un lupo mannaro e i sospetti ricadono sul solitario Massart che dopo l’omicidio diventa introvabile. Solo dopo la morte di Suzanne, entra in scena il commissario Adamsberg, dopo che Camille chiede il suo aiuto per trovare Massart e consegnarlo alla giustizia. Adamsberg riallaccerà così i rapporti con la sua amata Camille e scoprirà il vero colpevole. Romanzo "on the road", su un vecchio camion, fuori dagli schemi e decisamente godibile. Lo consiglio vivamente.

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