Opinione su L'uomo bicentenario: Da Asimov a Williams
18 Opinioni
Scrivi la tua opinione
Da Asimov a Williams
5/5 13/03/2019
Vantaggi
Storia, significati, protagonista, effetti per l'epoca
Svantaggi
No (al limite le figure femminili, se vogliamo trovarne uno)
Un classico basato su un racconto di Asimov e Silverberg e trasformato in film nel 1999, a parer mio uno dei must view della fantascienza e una delle interpretazioni migliori di Robin Williams. Purtroppo non dice così nè la critica nè lo sfavore del pubblico, infatti il film è stato giudicato male dai siti di recensioni cinematografiche e ha incassato meno del proprio budget di spesa. Veramente, a volte io la gente non la capisco. Si tratta di un film estremamente commovente, intelligente, giusto un po' sdolcinato e dal ritmo non proprio dinamico ma tutto ciò mi sembra perfettamente in linea con le pellicole degli anni '90, che hanno storie d'amore un po' più classiche e ritmi più quieti rispetto a quelli a cui siamo abituati oggi. La storia è quella di un robot, Andrew, creato per servire come domestico in una casa degli umani, che però è diverso da tutti gli altri suoi "simili" prodotti in serie perchè ha la capacità di pensare autonomamente e pian piano di imparare e acquisire autocoscienza. Il suo più grande desiderio è dapprima quello di imparare tutto sugli esseri umani e poi di essere considerato uno di loro...anche grazie al fatto che si innamora di una donna umana. Un racconto potente e triste di riconoscimento, riscatto e che non da ultimo solleva le solite domande del cinema sci-fi sul rapporto uomo-macchina e sulla mortalità delle creature che amiamo. Andrew/Williams qui compie un viaggio semi-solitario e doloroso alla ricerca di sè stesso, che è una delle tematiche cardine del cinema e dell'arte in generale, ma anche della filosofia. Noi ci chiediamo cosa ci renda umani e così fa Andrew, ricostruendo il suo corpo pezzo per pezzo per renderlo "adeguato" alle nuove sensazioni e pensieri che dentro già sperimenta. Una tematica che a me richiama anche la disforia e quanto sia importante avere un aspetto e un corpo che vadano di pari passo con quello che si percepisce dentro di sè. In faccia alla critica io lo straconsiglio. E' reperibile un po' dappertutto, anche se in chiaro lo vedo poco.
Questa opinione ti è stata utile?
Commenti
Ancora nessun commento.