Opinione su Marcovaldo ovvero Le stagioni in città - Italo Calvino: Semplicemente meraviglioso
10 Opinioni
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Semplicemente meraviglioso
5/5 09/09/2016
Vantaggi
lettura serena e tranquilla, capace di far sognare
Svantaggi
nessuno
Anche se la letteratura di Italo Calvino, autore che ha fatto storia, è principalmente rivolta agli studenti universitari di lettere, trattando tematiche di una certa complessità, "Marcovaldo" è stato scritto per i ragazzi delle medie, ma rappresenta una lettura leggera, ottima per chiunque. Il libro è diviso in venti novelle e ciascuna rappresenta una stagione dell'anno, iniziando con la primavera. Marcovaldo è padre una numerosa famiglia e vive in una non specificata città le cui caratteristiche potrebbero identificarla con Torino o Milano, dove si era in precedenza trasferito per lavoro. Neppure è dato di sapere cosa produce la ditta SBAV dove Marcovaldo lavora. Questo perchè città e ditta in "Marcovaldo" sono simboli rappresentativi generici di ogni ditta e ogni città industrializzata che si contrappongono alla campagna. Ed è proprio la mancanza di quest'ultima, della natura in ogni manifestazione, che Marcovaldo sente profondamente. La città è distruttrice di sogni e illusioni, di speranze per una vita migliore, dato che Marcovaldo e famiglia vivono in una gretta miseria: lo stipendio da manovale non è in grado di mantenere una famiglia di otto persone e si volatilizza non appena percepito. Ciononostante i figli di Marcovaldo sono ragazzini allegri e spensierati, gli unici malinconici sono gli adulti che non sono riusciti a sistemarsi, certamente delusi del fatto che il loro sacrificio di lasciare la campagna e la natura per l'insidiosa città non è valso la pena. Ma Marcovaldo non si rassegna, non si adatta al grigiore cittadino, ma insegue la natura in ogni filo d'erba che sparuto emerge timidamente dai blocchi di cemento che vogliono annichilirlo. E questa ricerca insistente di un seppur misero pezzo di natura in città mette il malcapitato protagonista immancabilmente nei guai. Nonostante la trama "Marcovaldo" non è un libro che mette tristezza, anzi ritengo che infonda serenità. Anche se si respira l'odore della miseria ad ogni pagina, la leggerezza e il tono fiabesco delle novelle ne fanno una letteratura piacevolissima. Da non perdere per tutti gli amanti del neorealismo.
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