Opinione su Miserere - Zucchero: Un peccatore dell'anno ottantamila
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Un peccatore dell'anno ottantamila
4/5 23/10/2016
Vantaggi
Testi molto introspettivi, nostalgici, profondi. Sonorità soul e R&B e psichedeliche
Svantaggi
Nessuno
Siamo nel 1992 quando il mitico Fornaciari ha inciso il suo sesto album di inediti caratterizzati ora da un'introspezione notevole e toccante, ora da una sensazione nostalgica, ora dalla sua vena inconfondibilmente ironica. "Ridammi il sole", "Povero Cristo, "I frati" e "L'urlo" sono solo alcuni degli inediti di Zucchero, con qualche nota "Santana" e melodie più dolci come nelle ballate "It's all right (la promessa)" e "Miss Mary", con effetti d'incisione tendenzialmente psichedelici. In particolare però, il brano che più colpisce di questa compilation prodotta da Corrado Rusticiè è "Miserere", dove emerge anche l'intervento tenorile di Luciano Pavarotti, benché poi negli spettacoli live sia stato sostituito da Andrea Bocelli. Questo brano mi ha colpito molto per il suo carattere introspettivo che denota un periodo di profonda depressione da parte dell'autore il quale nel testo è come se riassumesse il romanzo della sua vita. Dal punto di vista musicale, l'album in oggetto è stato contrassegnato non solo dalle tipiche sonorità soul e rhythm & blues ma anche suoni sintetici particolari e molto ricercati. Nel complesso dunque si tratta di un album che ho molto apprezzato, motivo per cui vi consiglio di non far mancare questo pezzo di storia nella vostra raccolta di CD!
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