Pubblicata il 23/04/2020
Consigliato “Romanzo dell’800 che non avevo mai letto.”
VantaggiÈ un romanzo che comunque consiglio a chi è appassionato di letteratura francese e, in particolar modo, di quest’epoca.
Svantaggipersonalmente non trovati
Dopo circa due anni ho ripreso in mano un grande romanzo dell’800 che non avevo mai letto... beh, è stato per puro caso... ero in giro per lavoro, in quel momento non avevo niente da leggere e così, passando davanti al giornalaio, ho visto che stavano facendo delle offerte sui grandi romanzi dell’800 e ho deciso di comprare “Nanà”. “Nanà” (1880) fa parte del ciclo dei Rougon-Macquart, una serie di romanzi che raccontano la realtà sociale del tempo, descritti con realismo. ******************Nanà è una ragazza che proviene da un ceto molto basso. Tenta la strada del teatro riscuotendo molto successo, nonostante non sappia affatto recitare né cantare, ma la sua bellezza giunonica incanta il pubblico. Abbandona però presto questa strada per dedicarsi a una vita fatta di stravizi, dilapidando il patrimonio dei suoi numerosissimi amanti, attori, marchesi, conti che cadono tutti come mosche intorno a lei... vuole vendicarsi di quella falsa borghesia che la circonda e che crede di essere senza peccato, e si vendicherà seminando cadaveri e distruzione intorno a lei “senza accorgersene”, come dice Zola. L'autore è bravissimo nella descrizione della società parigina del suo periodo, dei suoi vizi e delle sue sregolatezze. Il disgusto per certe abitudini si radica nel lettore e si vorrebbe essere lì per sventolare ai quattro venti la loro ipocrisia. Per apprezzare Nanà bisogna imparare a capirla, a comprendere le ragioni del suo comportamento, ma io, sinceramente, non sono riuscita a capirla fino in fondo. È un romanzo che comunque consiglio a chi è appassionato di letteratura francese e, in particolar modo, di quest’epoca.

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