Opinione su Postepay Evolution: una prepagata che fa da conto a buon mercato
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una prepagata che fa da conto a buon mercato
4/5 18/05/2018
Vantaggi
ottima alternativa ai costosi conti correnti
Svantaggi
per qualcuno con poche esigenze potrebbe essere il canone annuo, che comunque è solo di 10 euro
Ho acquisito la postepay evolution poco dopo che era stata immessa nel mercato. E' una postepay che funzione nel circuito mastercard e a differenza di quella gialla può contare su un IBAN. Quindi è possibile operare con i bonifici in area SEPA sia per pagare che per ricevere. E ha limiti di ricarica molto più alti della sua "cugina" gialla: infatti può contenere fino a 30.000 euro. Quasi un conto corrente. Dico quasi perchè non ho la certezza vera e propria che ci si possano domiciliare le bollette della luce e del gas, dato che non ne ho mai avuto bisogno per queste funzioni, ma lo stipendio sulla postepay evolution lo si può ricevere. Mi sono sempre trovata benone con questa carta e ho potuto servirmi di svariati bonifici per l'utilizzo. Non mi ha mai dato problemi neanche per l'utilizzo all'estero. Ma c'è da dire che quando si tratta di prelevare al di fuori dell'Italia è necessario tenere in conto un aspetto importante: l'ATM di turno deve essere configurato per il riconoscimento della carta inserita. Nel mio caso mi sono sempre trovata davanti ad ATM settati per riconoscerla. E' importante anche rendersi conto se lo sportello bancario dal quale si preleva, stando all'estero, fa parte di un istituto di credito appartenente o partecipato dal governo locale oppure di una banca privata. Le banche private, infatti, sono più "internazionali". In buona sostanza, chi manda i propri figli a studiare all'estero farebbe bene a fornirli di oltre una prepagata, così se non funziona una dovrebbe funzionare l'altra e ci si risparmia una buona dose di ansia. Quanto ai costi di manutenzione, la postepay evolution ha un canone di 10 euro annui, dovuto alla presenza dell'IBAN. E qui la convenienza o meno dipende unicamente dal punto di vista strettamente personale: chiunque voglia una semplice carta per effettuare pagamenti negli esercizi commerciali, senza la necessità di bonifici nè operare in circuiti in cui è presente l'esigenza imperante di una carta più "evoluta", può allora optare per una prepagata comune priva di IBAN e dunque di canone. Chiunque però cerchi un'economica alternativa ai conti correnti ordinari, pieni zeppi di voci spesa e manutenzioni varie, la riterrà invece un'opzione a buon mercato. C'è poi da dire che il canone annuo si può facilmente abbattere grazie ai cash-back delle spese effettuate negli esercizi commerciali convenzionati con Poste Italiane. Direi che la posso consigliare senz'altro.
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