Quando Hitler rubò il coniglio rosa - Judith Kerr

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5,0/5Pubblicata il 20/06/2017
Consigliato

“Il coniglio rosa di Anna !”

Vantaggiracconto, stile
Svantagginessuno
Ho letto questo libro recentemente mosso dalla figura della copertina e dal suo titolo così intrigante. Non è passato in secondo piano neanche lo stile di Judith Kerr, sempre scorrevole e diretta, come piace allo scrivente. La storia, raccontata con meticolosità, riguarda la vicenda di una piccola e matura bambina , la quale è costretta ad un forzato trasferimento in Svizzera con la sua famiglia per l'avanzata di Hitler . Prima della sua partenza la bambina deve decidere quale giocattolo portare con sè, cioè se un coniglio rosa oppure il suo amato cagnolino di pezza. Con le lacrime sul viso la scelta è caduta sul cagnolino. Nonostante questa difficile scelta la bambina spera che qualcuno le possa inviare quel suo giocattolo tanto amato, ma l'occupazione di Hitler non le permise mai di cororare quel suo desiderio . Nonostante i successivi trasferimenti, la bambina non ha mai perso la gioia di vivere con la sua famiglia, nella gioia e nel dolore (crisi economica, perdita del lavoro di suo padre). Anche se la bambina non ha pouto riavere quel suo amato coniglio rosa, compagno di tanti bellissimi giochi per colpa di Hitler, non mai mai perso la speranza di una vita felice con i suoi genitori. Durante il breve racconto ho omesso molti particolari per non togliervi il gusto della lettura. In definitiva, è un libro che consiglio di leggere poichè è commovente e riflessivo.

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