Pubblicata il 26/07/2020
Consigliato “Flop colossale di Kostner.”
Vantaggipochi
Svantaggibanale
Questo film segna il declino della carriera di Kevin Kostner che non ne imbecca più uno dopo questa produzione costosissima. In uno scenario post-apocalittico nel quale tutte le terre emerse sono state inghiottite dall'acqua l'uomo sopravvive su barche e colonie galleggianti, alcuni sono mutati e hanno sviluppato le branchie. Mariner è uno di questi e vaga solitario nei mari, ma decide di aiutre una madre e la figlia sulla quale è tatuata la mappa segreta che proterà a Dryland. Un film post-apocalittico dalla trama banalotta, dl contenuto già visto, ma non è questa la cosa peggiora perchè il cinema americano si ripete spesso e cerca di migliorarsi, ma questo film si mostra scadente fin dalla scelta dei nomi dei protagonisti: Mariner, Smokers, Dryland... sono semplici traduzioni di personaggi e cose senza spessore,s enza storia, senza tridimensionalità. E' chiaro che tutto il budget è stato speso in effetti speciali e ricostruzioni dis cenari, oltre che pagare il cachet dell'allora quotato Kostner, sperando che facesse il miracolo e riempisse le sale solo col suo nome, invece il pubblico si è accorto che la qualità era più bassa del solito e lo ha fatto affondare. Banalotto fino al finale tristemente perbenista. A mio avviso si salva una regia capace di dare ritmo sostenuto ad un film senza sostanza guidato da uno "spento" Kostner e un Hopper credibile nel ruolo del perfido pirata. Tutto il resto sprofonda.

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