Opinione su X-Men: Confida in pochi, temi gli altri
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Confida in pochi, temi gli altri
5/5 20/07/2017
Vantaggi
Argomenti trattati forti
Svantaggi
Alcuni personaggi modificati rispetto la controparte cartacea
Dopo il clamoroso flop di Batman & Robin nel 1997 sembrava che per i cinecomics fosse finita, nonostante un buon Blade nel 1998. Ma nel 2000 ci fu la svolta, diretto da Bryan Singer esce X-Men che portava sul grande schermo i mutanti della Marvel. Il film metteva in risalto temi che fino a quel momento sembravano tabù i cinecomics come il razzismo o la diversità. Il film segna il debutto di Hugh Jackman nel ruolo di Wolverine che salvo ripensamenti è un ruolo che ha svolto per ben 17 anni. La storia ci narra di come Magneto interpretato da Ian McKeller mutante capace di controllare il magnetismo, aiutato dalla sua confraternita, è convinto che gli umani abbiano fatto il loro corso, vuole sterminarli tutti con una macchina capace di renderli tutti mutanti in quanto sa benissimo che la loro specie non sarà mai accettata, di contro avrà il professor Charles Xavier interpretato da Patrick Stewart e il suo team di X-Men convinto che la convivenza tra mutanti e umani sia possibile. Il film è un capolavoro che ha riscritto e salvato i cinecomics.
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